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04 Giugno 2026

Farmacie nelle emergenze sanitarie, il Pgeu chiede più competenze

Nel nuovo Position Paper sulla preparedness sanitaria europea, il PGEU propone di integrare le farmacie nei piani di risposta alle crisi


insegna per farmacia

Le farmacie di comunità devono essere integrate nei piani europei di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie e i farmacisti devono poter svolgere un ruolo più ampio nelle attività di vaccinazione, diagnostica, gestione delle carenze e continuità assistenziale. È quanto sostiene il Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU) in un nuovo Position Paper dedicato alla preparedness sanitaria.

Il documento individua sette priorità per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei di fronte a pandemie, carenze di medicinali, crisi energetiche e altre emergenze sanitarie.

Tra le richieste figura l'integrazione formale delle farmacie di comunità nelle strutture di governance delle emergenze dell'Unione europea e degli Stati membri, con il coinvolgimento dei rappresentanti della professione nei comitati pandemici, nelle task force dedicate alle crisi e nelle iniziative dell'Health Emergency Preparedness and Response Authority (HERA).

Un secondo ambito riguarda la gestione delle scorte strategiche di medicinali e dispositivi medici. Il PGEU chiede un quadro europeo coordinato per individuare i prodotti critici e organizzare riserve adeguate ai rischi, sottolineando che le farmacie territoriali non possono essere considerate strutture di stoccaggio e che eventuali obblighi di riserva dovrebbero concentrarsi principalmente sui livelli produttivi e distributivi.

Nel documento viene inoltre evidenziato il potenziale dei dati generati quotidianamente dalle farmacie attraverso la dispensazione dei medicinali, le vaccinazioni, i test diagnostici e le attività di consulenza ai pazienti. Secondo il PGEU, queste informazioni potrebbero contribuire a individuare precocemente criticità nell'accesso ai farmaci e supportare strategie di approvvigionamento più efficaci.

Tra le priorità indicate figura anche l'ampliamento delle competenze professionali dei farmacisti. L'associazione europea sostiene che, durante le emergenze, i farmacisti dovrebbero poter utilizzare pienamente le proprie competenze attraverso adeguati strumenti normativi. In particolare, il documento richiama la possibilità di dispensare e somministrare vaccini e farmaci essenziali, effettuare test diagnostici rapidi per le malattie infettive e contribuire alla gestione della continuità terapeutica in caso di carenze o interruzioni dei percorsi assistenziali.

Il Position Paper richiama inoltre l'esperienza maturata durante la pandemia di Covid-19, quando le farmacie hanno assunto nuove responsabilità nelle vaccinazioni, nei test diagnostici e nella gestione delle terapie croniche. Per il PGEU queste attività devono essere accompagnate da un'equa remunerazione dei servizi, investimenti in formazione, infrastrutture digitali e strumenti per garantire la continuità operativa anche nelle situazioni di crisi.

Tra le altre priorità figurano il rafforzamento delle misure europee contro le carenze di medicinali, attraverso il sostegno al Critical Medicines Act, e una maggiore integrazione tra farmacie, medici e ospedali mediante protocolli condivisi e sistemi interoperabili di prescrizione elettronica e scambio dei dati sanitari.

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