Secondo una nuova ricerca, l'uso elevato dei servizi di telemedicina da parte di pazienti con malattie mentali gravi è associato a miglioramenti chiave nella salute

Secondo una nuova ricerca, l'uso elevato dei servizi di telemedicina da parte di pazienti con malattie mentali gravi è associato a miglioramenti chiave nella salute, incluso un maggior follow-up post-ospedalizzazione.
I risultati sono stati pubblicati online il 27 giugno su JAMA Network Open.
L'uso della telemedicina negli anni ha avuto un impulso enorme e gli studi precedenti hanno indicato un particolare aumento dell'uso dei servizi di telepsichiatria da parte dei pazienti con malattie mentali. Questa tendenza è probabile che sia aumentata con la pandemia di Covid-19 in corso e continui anche dopo.
Per indagare l’effetto della telemedicina sui malati psichiatrici, i ricercatori della Harvard Medical School di Boston hanno utilizzato i dati forniti da Medicare su 118.170 pazienti, con disturbo bipolare e schizofrenia o altri disturbi psicotici, in 2916 contee americane, tra il 2010 e il 2018 (quindi in epoca pre-pandemica). Più di due terzi dei pazienti avevano un'età pari o inferiore a 65 anni.
Il numero di contee che offrivano almeno un servizio sanitario di assistenza mentale tramite la telemedicina elevato è aumentata dal 2% nel 2010 al 17% nel 2018 e il numero di visite è aumentato per più di 6 volte.
Nel 2010, le contee che non avevano servizi di teleassistenza sanitaria hanno avuto 4,22 visite mediche per paziente che sono aumentate a 4,29 nel 2018.
Invece, nelle contee che hanno aumentato i servizi di teleassistenza sanitari, le visite di persona sono diminuite da 4,55 (2010) a 3,73 (2018). Tuttavia, sommando le visite di persone e la telemedicina, le visite complessive sono aumentate moderatamente da 4,65 nel 2010 a 4,79 nel 2018).
"Questi risultati supportano davvero l'idea che i servizi di telemedicina nella salute mentale possono essere sicuri, efficaci e benefici per assistere le persone con gravi malattie mentali", ha affermato il ricercatore Haiden Huskamp, professore di politica sanitaria presso la Harvard Medical School, Boston, coautore dello studio.
Commentando i risultati della ricerca Robert Caudill, direttore dei programmi di telemedicina e tecnologia dell'informazione presso la University of Louisville School of Medicine nel Kentucky, ha commentato: "Penso che più tempo ed esperienza con la telemedicina normalizzeranno ulteriormente la pratica” concludendo "Non credo sia il ruolo della telemedicina rendere obsoleta l'assistenza di persona. È semplicemente uno strumento in più da utilizzare quando appropriato".
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