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Tumori

18 Maggio 2026

Tumori, per un paziente su tre i costi incidono sull’accesso alle cure

Al Congresso nazionale ANDOS focus sulla tossicità finanziaria in oncologia


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Le spese necessarie per raggiungere ospedali e centri oncologici rappresentano un peso crescente per le persone con tumore. Secondo quanto riportato da ANDOS, il 35% dei pazienti oncologici dichiara una riduzione delle proprie risorse economiche a causa della malattia, mentre per il 29% la situazione finanziaria incide sulla possibilità di ricevere cure mediche. Il tema è stato al centro del 43° Congresso nazionale dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS), aperto il 15 maggio a Velletri e dedicato all’“importanza della prossimità nella presa in carico della fragilità, vulnerabilità e deprivazione”.

Secondo il comunicato, tra i principali fattori associati alla tossicità finanziaria figurano gli spostamenti necessari per raggiungere i centri oncologici. Alle spese dirette si aggiungono giornate lavorative perse, costi di carburante, parcheggi, pernottamenti e necessità di assistenza da parte dei caregiver. “La vicinanza delle cure rappresenta un elemento fondamentale del percorso oncologico”, ha dichiarato Flori Degrassi, presidente nazionale ANDOS. “Ridurre distanze, tempi e disagi significa garantire maggiore equità e migliore qualità di vita”. Nel corso del congresso sono stati affrontati temi legati a reti oncologiche, screening, qualità delle cure, Patient Reported Outcomes (PROs) e tossicità finanziaria, con la partecipazione di clinici, istituzioni, associazioni pazienti ed esperti di organizzazione sanitaria. “La prossimità delle cure può incidere in modo significativo sulla qualità di vita delle persone con tumore”, ha affermato Massimo Di Maio, presidente nazionale AIOM. “Ridurre spostamenti, difficoltà organizzative e tempi di accesso ai servizi significa alleggerire il peso quotidiano della malattia e migliorare concretamente il percorso assistenziale”. Di Maio ha inoltre richiamato l’importanza dei PROs, gli esiti riportati direttamente dai pazienti, definiti strumenti utili per valutare sintomi, effetti collaterali e difficoltà pratiche legate alla malattia.

Sul tema della sostenibilità economica è intervenuto anche Francesco Perrone, presidente della Fondazione AIOM, secondo cui “la tossicità finanziaria costituisce un problema concreto anche in un sistema sanitario universalistico come il nostro”. “Le reti oncologiche assumono un ruolo strategico, perché permettono di costruire percorsi più vicini ai pazienti, più omogenei sul territorio e più sostenibili anche dal punto di vista sociale ed economico”, ha aggiunto Perrone. Secondo ANDOS, la distanza dai luoghi di cura rappresenta un ulteriore elemento di vulnerabilità soprattutto per persone anziane, fragili o residenti in territori meno serviti.

TAG: ANDOS, ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO, FLORI DEGRASSI

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