Sistema Nazonale Sanitario
27 Giugno 2025Durante l’udienza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti per il giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato 2024, il Procuratore generale Pio Silvestri ha presentato una memoria con una serie di osservazioni critiche sullo stato del Servizio sanitario nazionale

Durante l’udienza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti per il giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato 2024, il Procuratore generale Pio Silvestri ha presentato una memoria con una serie di osservazioni critiche sullo stato del Servizio sanitario nazionale. Ecco le principali osservazioni
Il primo nodo evidenziato è quello del capitale umano. Secondo Silvestri, è urgente valorizzare medici e infermieri, sia sul piano retributivo che sul fronte del coinvolgimento nei processi decisionali e gestionali. Il sistema soffre di una disconnessione tra la pianificazione del fabbisogno e la formazione del personale, con effetti diretti sulla capacità operativa delle strutture sanitarie.
Anche sul fronte della spesa sanitaria, la situazione richiede attenzione. Nonostante una crescita nominale, i livelli reali restano inferiori rispetto al periodo pre-pandemico, a causa dell’impatto dell’inflazione e dei maggiori costi energetici e del lavoro. La Corte ritiene necessaria una revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e un rafforzamento dell’efficienza organizzativa per ottimizzare le risorse disponibili.
Un altro elemento critico riguarda l’attuazione del PNRR in sanità. La relazione evidenzia ritardi e frammentazione nell’utilizzo dei fondi destinati alla digitalizzazione del sistema sanitario, attribuendo il problema all’assenza di una governance centralizzata. Senza un coordinamento efficace, avverte la Corte, si rischia di disperdere il potenziale trasformativo degli investimenti.
Sul tema del controllo della spesa, la memoria insiste sulla necessità di trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari, sia a livello regionale che nazionale. Rafforzare i meccanismi di verifica e monitoraggio è considerato essenziale per contrastare gli sprechi e garantire uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Infine, Silvestri ha definito il problema delle liste d’attesa come “vergognoso”, pur riconoscendo un primo segnale positivo: l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni. L’accordo rappresenta l’avvio di un percorso condiviso per il superamento delle criticità, a condizione che sia accompagnato da un monitoraggio puntuale e da azioni concrete.
La Corte dei Conti individua tre priorità per il SSN: valorizzare il personale, migliorare l’efficienza gestionale e digitale, garantire trasparenza nella spesa pubblica. L’intesa sulle liste d’attesa viene indicata come uno dei punti chiave su cui concentrare gli sforzi nella programmazione futura.
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