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Donazione di sangue

16 Gennaio 2026

Plasma, Cns: nuovo record di raccolta nel 2025. Avviato studio sull’appropriatezza

Nel 2025 la raccolta di plasma in Italia ha raggiunto 919,7 tonnellate, segnando un nuovo record rispetto al 2024


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Nel 2025 la raccolta di plasma in Italia ha raggiunto 919,7 tonnellate, segnando un nuovo record con un incremento di oltre 11 tonnellate rispetto al 2024, secondo i dati del Centro Nazionale Sangue.

Per il secondo anno consecutivo viene superata la soglia delle 900 tonnellate. La crescita è attribuibile soprattutto all’aumento della raccolta in aferesi, pari a +6,4%. La procedura consente di raccogliere solo la componente plasmatica, con reinfusione delle cellule ematiche al donatore, permettendo una maggiore frequenza delle donazioni.

Nel corso del 2025 sono stati conferiti all’industria 15,6 chilogrammi di plasma per mille abitanti. Il target di medio termine individuato dal sistema sangue è pari a 18 chilogrammi per mille abitanti, considerato un primo passaggio verso l’indipendenza strategica nella produzione di medicinali plasmaderivati.

Nonostante l’aumento delle raccolte, l’autosufficienza resta parziale. Per le immunoglobuline la copertura si attesta intorno al 60% del fabbisogno nazionale. Per l’albumina la quota supera il 75%. La parte mancante viene acquisita sul mercato, con un impatto sui costi per il Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi dieci anni la domanda di immunoglobuline è aumentata del 57%.

«Il sistema italiano dimostra di poter andare oltre gli obiettivi programmati», afferma Luciana Teofili, direttore generale del Centro Nazionale Sangue, sottolineando il contributo dei donatori volontari e non remunerati, delle associazioni e dei centri di raccolta del Servizio sanitario nazionale.

In questo contesto il Centro Nazionale Sangue ha avviato uno studio per valutare l’appropriatezza clinica dell’utilizzo delle immunoglobuline in ambito ospedaliero. Il progetto è finanziato dal Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e coinvolge le Regioni Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre ad AGENAS, AIFA, al dipartimento di Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Secondo Teofili, la crescita delle donazioni deve essere accompagnata da un utilizzo appropriato dei farmaci plasmaderivati, in particolare delle immunoglobuline. Lo studio mira a fornire strumenti di monitoraggio e valutazione, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità del sistema e l’autosufficienza nazionale.

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha definito i risultati della raccolta un segnale positivo per il sistema sangue e ha richiamato la necessità di ampliare la platea dei donatori, in particolare tra i giovani, per rispondere alla crescita della domanda di farmaci plasmaderivati.

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