manovra
03 Novembre 2026L'assessore lombardo critica la proposta di rimodulazione delle risorse per il 2026 avanzata da alcune Regioni

Una proposta di rimodulazione del Fondo sanitario nazionale per il 2026 rischia di ridurre di 227 milioni di euro le risorse destinate alla Lombardia, con un impatto che arriverebbe a circa 250 milioni considerando anche la quota premiale. A denunciarlo è Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, intervenuto a Milano, a margine del congresso Governare le reti tempo-dipendenti. Secondo l'assessore, la richiesta avanzata da alcune Regioni comporterebbe una redistribuzione delle risorse a esercizio finanziario quasi concluso.
«Oggi stiamo fronteggiando un assalto alla diligenza assolutamente inaccettabile da parte di alcune Regioni del nostro Paese che si sono inventate alla fine di ottobre di quest'anno, quindi a due mesi dalla conclusione dell'esercizio finanziario 2026, un'ipotesi di rimodulazione di quello che è il fondo indistinto del fondo sanitario nazionale che rappresenta il 97-98% dell'intero fondo sanitario», ha dichiarato Bertolaso.
L'assessore ha spiegato che la proposta sarebbe partita dalla Regione Abruzzo e avrebbe raccolto l'adesione di altre amministrazioni regionali, che ritengono penalizzante l'attuale distribuzione delle risorse.
«Tutta una serie di Regioni si sono accodate a una richiesta della Regione Abruzzo che comporterebbe, in data odierna, un taglio per quello che riguarda la Regione Lombardia pari a 227 milioni sull'esercizio finanziario di quest'anno», ha affermato Bertolaso. Secondo l'assessore, anche Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna subirebbero una riduzione delle risorse, per un importo complessivo che arriverebbe a quasi mezzo miliardo di euro.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto i tempi dell'eventuale revisione. Bertolaso considera inaccettabile modificare il riparto a fine ottobre, quando le amministrazioni hanno già programmato gran parte delle spese per l'anno in corso.
«Una cosa quindi è ragionare, un'altra invece è trovarci di fronte a un ipotetico ricatto che ci mette davvero in difficoltà, quindi non abbiamo alcuna intenzione di cedere a questa situazione. Vedremo alla fine dell'anno che cosa succederà», ha dichiarato.
L'assessore ha precisato di non contestare il diritto delle altre Regioni a chiedere maggiori finanziamenti, ma la possibilità che l'incremento venga ottenuto attraverso una riduzione delle quote assegnate ad altre amministrazioni.
La controversia riguarda il riparto del Fondo sanitario relativo al 2026 e si distingue dal confronto sugli stanziamenti aggiuntivi previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027. Anche su quest'ultimo provvedimento Bertolaso ha espresso preoccupazione, sostenendo che le risorse disponibili potrebbero compromettere il completamento degli interventi sulle liste d'attesa, il funzionamento delle case e degli ospedali di comunità e gli incentivi per il personale sanitario.
La proposta di rimodulazione del Fondo 2026, nei termini descritti dall'assessore, non risulta ancora una decisione definitiva. Gli importi indicati rappresentano le conseguenze prospettate da Bertolaso qualora venisse accolta la richiesta delle Regioni favorevoli alla revisione.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
03/11/2026
L'associazione annuncia un emendamento per trasferire 1,645 miliardi al Fondo sanitario nazionale e finanziare liste d'attesa, assistenza agli anziani e servizi territoriali
03/11/2026
Il Ddl Bilancio prevede un riepilogo digitale o cartaceo per le prestazioni ambulatoriali e gli accessi non urgenti al pronto soccorso. Modalità da definire con decreto
03/11/2026
Un rapporto OCSE rileva concentrazione dei fornitori e scarsa visibilità sulle catene produttive di corticosteroidi, vaccini antinfluenzali e test diagnostici
03/11/2026
Nel 2025 l'89,7% dei giovani europei tra 16 e 29 anni giudica buona o molto buona la propria salute
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)