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30 Ottobre 2026

Manovra sanitaria, De Pascale critica il bonus da 300 euro: «A rischio l'universalità»

Il presidente dell'Emilia-Romagna contesta le risorse destinate alla sanità nella manovra 2027 


pascale

Il bonus sanitario da 300 euro per gli over 75 rischia di compromettere il principio di universalità del Servizio sanitario nazionale. È la posizione espressa da Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, che in un'intervista a la Repubblica, critica le misure sanitarie previste dalla legge di Bilancio 2027 e chiede alle Regioni di intervenire unitariamente per modificarle.

«Rompono l'universalità, aumentano l'iniquità. C'è la volontà di distruggere il sistema sanitario pubblico», afferma De Pascale, contestando le scelte del Governo sulle risorse da destinare al Ssn.

Al centro delle critiche c'è la differenza tra le richieste avanzate dalle Regioni e gli stanziamenti previsti nella manovra. «Noi presidenti chiedevamo 6,8 miliardi, oltre a quanto già stanziato nel 2025. Ne hanno dati 2,4, quindi troppo pochi. Io ho proposto di attestarci sui 5,5 miliardi chiesti dal ministro alla Salute Orazio Schillaci, pensando anche alla sostenibilità. Ma quello che hanno poi erogato è insostenibile. Le misure spot sono state ritenute più importanti della tenuta della sanità pubblica».

Il presidente dell'Emilia-Romagna richiama, in particolare, lo stanziamento di 1,6 miliardi di euro destinato al contributo da 300 euro per gli anziani con più di 75 anni e un reddito da pensione fino a 28.000 euro, utilizzabile per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

«Per me, di tutte le misure contenute nella manovra, questa è la più pericolosa», sostiene De Pascale. Secondo il governatore, il provvedimento «di fatto segna la resa dell'universalità del servizio sanitario e prova a nascondere il fallimento del sistema sanitario dietro al piccolo bonus, dicendo a milioni di persone: il sistema pubblico non riesce a curarvi, questi sono 300 euro, andate nel privato».

De Pascale mette inoltre a confronto le risorse destinate al bonus e all'abolizione del bollo auto con quelle richieste dalle Regioni per il finanziamento della sanità. «Se si fanno due calcoli, l'abolizione del bollo auto e la misura dei 300 euro per gli anziani, insieme, valgono quanto la differenza tra quello che avevamo chiesto noi Regioni e quanto effettivamente erogato».

Il giudizio del presidente dell'Emilia-Romagna riguarda anche le condizioni complessive del sistema sanitario pubblico. «È al collasso», afferma, sostenendo che il Governo non riconosca la situazione denunciata dalle amministrazioni regionali.

Da qui la richiesta di un'iniziativa condivisa da parte dei presidenti delle Regioni, indipendentemente dagli schieramenti politici. L'obiettivo, conclude De Pascale, deve essere quello di «dare battaglia in modo unitario per cambiare questo pezzo di manovra sanitaria».

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