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03 Novembre 2026

Farmaci e vaccini, OCSE: nell'Ue mancano dati per prevenire le carenze

Un rapporto OCSE rileva concentrazione dei fornitori e scarsa visibilità sulle catene produttive di corticosteroidi, vaccini antinfluenzali e test diagnostici


siringa farmaco vaccino

Le informazioni disponibili nell'Unione europea non consentono di ricostruire completamente le catene di approvvigionamento di alcuni prodotti sanitari essenziali, rendendo più difficile individuare in anticipo le interruzioni delle forniture. È quanto emerge dal rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), Strengthening the EU’s Medical Supply Chains. L'analisi riguarda tre categorie di prodotti utilizzati nella risposta alle emergenze sanitarie: corticosteroidi sistemici iniettabili, vaccini antinfluenzali stagionali e test diagnostici RT-PCR per l'influenza.

Il rapporto evidenzia una concentrazione dei fornitori in diversi segmenti del mercato europeo. Per i corticosteroidi iniettabili, nonostante siano 84 le aziende che commercializzano questi medicinali nell'Ue, i singoli mercati nazionali dipendono generalmente da uno o due fornitori per principio attivo. Il 76% delle vendite riguarda il settore ospedaliero, dove le gare di acquisto possono contribuire alla concentrazione delle forniture.

Per i vaccini antinfluenzali stagionali, il mercato europeo fa riferimento a cinque principali produttori, con uno o due fornitori che rappresentano spesso la quota prevalente delle consegne. Nel caso dei test RT-PCR, 85 aziende dispongono della marcatura CE, ma i dati disponibili non permettono di stabilire quante commercializzino effettivamente i prodotti nell'Ue né i relativi volumi.

L'OCSE segnala inoltre la limitata conoscenza delle fasi iniziali della produzione. Per i corticosteroidi iniettabili sono state individuate 20 aziende titolari di certificazioni per la fornitura di principi attivi destinati al mercato europeo nel 2024: sei nell'Ue, nove in Cina, due negli Stati Uniti, due in India e una in Malaysia. Non è stato tuttavia possibile determinare il contributo effettivo di ciascun sito alle forniture europee.

Le vulnerabilità cambiano a seconda dei prodotti. Per i corticosteroidi pesano la dipendenza da principi attivi e intermedi importati e le fasi di riempimento e confezionamento sterile. La produzione dei vaccini antinfluenzali è concentrata soprattutto nell'Ue e negli Stati Uniti ed è condizionata da tempi stagionali ristretti. Per i test diagnostici, i rischi riguardano la disponibilità di reagenti e componenti specializzati provenienti da fornitori distribuiti in diversi Paesi.

Per rafforzare la sicurezza delle forniture, l'OCSE propone una maggiore cooperazione internazionale, strumenti comuni di acquisto e riserve condivise per le emergenze. Tra le ipotesi figura anche un sistema multilaterale di monitoraggio del mercato, da sperimentare inizialmente su 20-30 prodotti prioritari.

Il rapporto raccomanda infine di sviluppare sistemi di allerta precoce capaci di individuare i rischi lungo l'intera catena produttiva. Gli attuali strumenti pubblici di tracciabilità, osserva l'OCSE, sono concentrati soprattutto sui prodotti finiti e non permettono ancora di monitorare adeguatamente la dipendenza dai fornitori, le materie prime e le possibili interruzioni della produzione.

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