Grandi ospedali
30 Ottobre 2026Il ministro annuncia un percorso assistenziale per i grandi ustionati dopo la fase acuta

Il Ministero della Salute ha istituito un tavolo di studio per potenziare l'assistenza ai pazienti con gravi ustioni dopo la fase acuta, con l'obiettivo di definire un percorso dedicato che comprenda riabilitazione, supporto psicologico e trattamenti necessari al recupero funzionale. Tra le ipotesi allo studio figurano la gratuità delle cure e il riconoscimento automatico dell'invalidità civile. Lo ha annunciato il ministro Orazio Schillaci il 29 ottobre, rispondendo a un'interrogazione durante il Question time al Senato, in riferimento alla vicenda dei giovani ustionati nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana.
Il tavolo, istituito dieci giorni prima dell'intervento parlamentare, dovrà analizzare il fabbisogno assistenziale successivo alla fase acuta delle lesioni termiche, chimiche, elettriche e radiogene, individuando possibili soluzioni terapeutiche anche in ambito trapiantologico.
«In presenza di gravi ustioni la terapia deve continuare ben oltre la fase acuta e l'organizzazione del Ssn deve essere potenziata su questo aspetto», ha spiegato Schillaci.
Il ministro ha indicato la necessità di definire un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per i grandi ustionati, basato su una valutazione e una presa in carico multidisciplinare. Il percorso dovrebbe comprendere farmaci, supporto psicologico, creme terapeutiche, presidi, dispositivi, guaine, ortesi e tutori articolari, oltre agli strumenti necessari per prevenire le complicanze e gestire gli esiti cicatriziali.
Dovranno inoltre essere previsti programmi di fisioterapia e riabilitazione specialistica finalizzati al recupero funzionale.
Sul piano istituzionale, Schillaci ha annunciato che nei prossimi giorni coinvolgerà il Consiglio superiore di sanità per acquisirne il parere e, successivamente, avvierà le procedure di raccordo con la Conferenza delle Regioni.
Per quanto riguarda i costi a carico dei pazienti, il ministro ha precisato che la gratuità dell'assistenza successiva alla fase acuta rappresenta un obiettivo ancora da definire. «Quanto alla gratuità di questa fase post acuzie, l'aspirazione è quella di consentirla», ha dichiarato.
Schillaci ha inoltre prospettato un intervento normativo per riconoscere l'invalidità civile alle persone colpite da ustioni gravi senza valutazioni discrezionali. L'ipotesi prevede l'individuazione di una specifica condizione clinica alla quale collegare automaticamente il riconoscimento dell'invalidità.
Riferendosi all'assistenza prestata ai giovani coinvolti nell'incendio di Crans-Montana, il ministro ha ricordato il ruolo delle strutture ospedaliere specializzate, in particolare dell'Ospedale Niguarda di Milano, nella gestione della fase acuta. L'intervento annunciato riguarda invece il potenziamento dell'assistenza nel periodo successivo.
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