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05 Agosto 2025Il Ministero della Salute interviene sul percorso di uscita della Regione Campania dal Piano di rientro sanitario

Il Ministero della Salute interviene sul percorso di uscita della Regione Campania dal Piano di rientro sanitario, ribadendo che si tratta di un processo in corso, gestito secondo criteri tecnici, documentati e in linea con i precedenti nazionali. Nessuna automatica conclusione, dunque, ma un iter ancora aperto, che richiede – oltre all’equilibrio economico – la piena erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
Il chiarimento arriva all’indomani delle dichiarazioni critiche del presidente Vincenzo De Luca, alle quali il ministero replica respingendo con fermezza ogni accusa. “Qualsiasi narrazione di ‘delinquenza politica’ – si legge nella nota – risulta priva di fondamento e appare lesiva del lavoro tecnico congiunto portato avanti da Regione, Mef e ministero”.
Durante il tavolo di verifica congiunto Salute-Mef, tenutosi il 4 agosto, è stato confermato che la Regione ha raggiunto e mantenuto l’equilibrio di bilancio. Tuttavia, come già ribadito nella riunione del 9 aprile 2024, l’uscita formale dal Piano è vincolata anche al miglioramento concreto delle performance sanitarie, in particolare in relazione agli standard Lea.
Nel dettaglio, durante la verifica intermedia del 10 luglio 2025, sono stati rilevati progressi su alcuni fronti, come la rete delle cure palliative, i punti nascita e la rete senologica. Restano però criticità rilevanti, tra cui il mancato raggiungimento delle soglie minime per screening mammografico e colon-retto, e un grave ritardo nella copertura della rete residenziale per anziani, ambito in cui la Campania si conferma ultima tra le Regioni italiane.
Nonostante le criticità, il Ministero ha espresso apertura a una rimodulazione degli obiettivi e a una dilazione dei tempi del programma operativo, senza mettere in discussione i miglioramenti avviati.
“Continueremo ad accompagnare la Regione Campania in questo percorso con spirito costruttivo”, conclude la nota, “basandoci su indicatori misurabili, rispetto istituzionale e tutela concreta della salute dei cittadini campani”.
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