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17 Ottobre 2024

Manovra, Gemmato: Dopo anni di tagli invertiamo tendenza e investiamo in sanità pubblica

Nel 2019 la spesa sanitaria era 114 miliardi, nel 2024 è di 134 miliardi di euro, ovvero 20 miliardi in più in 5 anni


gemmato

"Con la legge di bilancio invertiamo i tagli effettuati alla sanità negli anni passati dalla sinistra, che, così come mostra il Rapporto Gimbe, nei dieci anni precedenti al 2019 ha tagliato 37 miliardi. Noi invertiamo questa tendenza e investiamo in sanità pubblica". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine della presentazione dell'Osservatorio Nomisma sul Sistema dei farmaci equivalenti in Italia, tenutasi oggi a Roma, presso l'Ara Pacis.

"Questo governo - ha aggiunto intervenendo dal palco - in presenza di una finanziaria difficile, ha voluto continuare a investire in sanità pubblica. La legge di bilancio non solo conferma il livello di spesa che i governi avevano dato al Servizio sanitario nazionale a partire dalla pandemia Covid, ma mette sopra altre risorse. Nel 2019 la spesa sanitaria era 114,8 miliardi di euro. Nel 2024, è 134 miliardi di euro, ovvero 20 miliardi in più in 5 anni". Durante la presentazione dell'Osservatorio Nomisma sul Sistema dei farmaci equivalenti in Italia, Gemmato ha espresso le sue intenzioni di aumentare la percentuale del fondo sanitario destinato alla spesa farmaceutica e intervenire, nel medio periodo, sul payback farmaceutico.



"La spesa farmaceutica - ha spiegato Gemmato - cuba il 15% del Fondo sanitario nazionale e auspicherei che questa percentuale fosse alzata perché abbiamo un'innovazione farmaceutica che offre straordinarie possibilità di cura e dobbiamo avere la possibilità di offrile a tutti coloro che ne hanno bisogno. Non è un caso che tutte le Regioni sforano il tetto di spesa legato alla farmaceutica: questo significa che evidentemente quel tetto è basso".  Altro tema da affrontare, per il sottosegretario, è quello del payback, ovvero il meccanismo di ripiano in base al quale, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera a livello nazionale, le aziende farmaceutiche debbano ripianare il 50% dell'eccedenza. "Bisogna mitigare una distorsione, tutta italiana, come il payback. Una misura che risale a governi precedenti, che non abbiamo introdotto noi, ma a cui una risposta va data". "Sono convinto - ha quindi aggiunto - che questo governo, con la stabilità che sta dando al paese potrà da una soluzione nel medio periodo al Payback farmaceutico andando incontro alle richieste delle imprese".  Quanto al mondo dei medicinali cosiddetti 'generici' o fuori brevetto, ha precisato il sottosegretario, "indubbiamente il mondo degli equivalenti ha contribuito a migliorare le performance del servizio sanitario pubblico perché, facendo spendere meno in farmaceutica, ha consentito di spendere meglio in altro".

TAG: EGUALIA, GEMMATO, NOMISMA, PAYBACK

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