Antibiotici
25 Maggio 2026A Ginevra approvate 33 misure su salute globale, workforce sanitaria e radiazioni. Tedros: "Serve riformare la governance globale della salute"

Si chiude con 33 provvedimenti approvati la 79ª Assemblea mondiale della sanità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che a Ginevra ha riunito i Paesi membri per definire le priorità della salute globale nei prossimi anni. Al centro dei lavori il rafforzamento della preparedness pandemica, la riforma della governance sanitaria internazionale, la lotta all’antibiotico-resistenza e la sostenibilità dei sistemi sanitari. Nel bilancio finale, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha respinto l’idea di un’organizzazione in difficoltà: "L’Oms non è un’organizzazione in crisi", ha affermato, chiedendo però agli Stati membri di sostenere economicamente il percorso di riforma dell’agenzia attraverso l’aumento dei contributi obbligatori.
Durante l’Assemblea sono state adottate oltre 20 decisioni e 13 risoluzioni su temi che spaziano dall’ictus alla tubercolosi, dalle malattie del fegato alla diagnostica per immagini, fino alla medicina di precisione, alle cure d’emergenza e all’emofilia. Ma uno dei dossier più rilevanti resta quello dell’accordo pandemico globale. Tedros ha infatti lanciato un nuovo appello per completare l’allegato Pabs, il meccanismo di condivisione di agenti patogeni e dati genetici necessario ad accelerare sviluppo e accesso a test, vaccini e terapie durante future emergenze sanitarie. "Senza l’allegato Pabs il mondo non è veramente pronto per la prossima pandemia", ha avvertito, richiamando le epidemie in corso di Ebola e hantavirus come prova della vulnerabilità globale. Tra i provvedimenti approvati figura anche il nuovo Piano d’azione globale contro la resistenza antimicrobica per il periodo 2026-2036. Secondo i dati Oms, nel 2023 una infezione batterica comune su sei era resistente agli antibiotici, mentre nel 2021 l’antibiotico-resistenza è stata associata a 4,71 milioni di decessi. Senza interventi, le stime parlano di fino a 39 milioni di morti entro il 2050. Il piano punta a ridurre del 10% entro il 2030 i decessi legati alla resistenza batterica antimicrobica attraverso un approccio "One Health", che integra salute umana, animale e ambientale. Ampio spazio anche al tema del personale sanitario. L’Assemblea ha approvato il primo aggiornamento in 16 anni del Codice globale Oms sul reclutamento internazionale degli operatori sanitari, introducendo nuove tutele per il reclutamento etico e disposizioni specifiche per le emergenze.
Un altro passaggio rilevante riguarda la nuova Strategia "Economia della salute per tutti" 2026-2030, che mira a mettere salute, equità e benessere al centro delle politiche economiche e finanziarie dei governi. Tra le novità anche la prima risoluzione globale su "Radiazioni e salute", dedicata alla protezione da esposizioni ionizzanti e non ionizzanti. Il documento richiama l’attenzione sui rischi sanitari legati alle radiazioni ambientali, mediche e occupazionali, con particolare attenzione alla vulnerabilità di bambini e donne in gravidanza. Sul piano politico, l’Assemblea ha inoltre dato il via libera al processo di riforma dell’architettura sanitaria globale, tema diventato centrale dopo la pandemia da Covid-19. Per Tedros, tuttavia, il valore delle risoluzioni approvate si misurerà solo nella loro applicazione concreta: "Ogni accordo ha valore solo quando cambia ciò che accade in una clinica, in una comunità o in una famiglia".
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