Pharma
16 Ottobre 2025L’investimento mira a rafforzare la capacità produttiva globale e la fornitura di farmaci innovativi in aree chiave come obesità, diabete e Alzheimer

Eli Lilly investirà oltre 1 miliardo di dollari in India nei prossimi anni per potenziare la produzione e la catena di approvvigionamento attraverso partnership con aziende farmaceutiche locali. L’obiettivo è ampliare la disponibilità di farmaci chiave per obesità, diabete, Alzheimer, cancro e patologie autoimmuni, valorizzando le competenze tecniche e la forza lavoro qualificata del Paese.
«Stiamo effettuando investimenti significativi per espandere la nostra capacità produttiva e di fornitura a livello globale – ha dichiarato Patrik Jonsson, presidente di Lilly International –. L’India rappresenta un centro strategico per lo sviluppo di competenze e tecnologie all’interno della rete produttiva del gruppo».
La multinazionale statunitense, che quest’anno ha introdotto nel mercato indiano il farmaco anti-obesità tirzepatide, non possiede impianti propri nel Paese ma collabora già con diversi produttori per la realizzazione di farmaci complessi, fiale e iniettabili destinati ai mercati internazionali. La società ha confermato a Reuters di essere «attivamente impegnata con produttori indiani», senza fornire ulteriori dettagli sui partner.
L’annuncio si inserisce in un contesto di riallocazione globale della produzione farmaceutica, mentre le imprese internazionali rafforzano la capacità negli Stati Uniti per contenere l’impatto dei dazi del 100% imposti dall’amministrazione Trump sulle importazioni di farmaci brevettati dal 1° ottobre. Solo a settembre Lilly ha annunciato un investimento di 5 miliardi di dollari in Virginia, parte di un piano quinquennale da 27 miliardi per la costruzione di quattro nuovi impianti americani.
Parallelamente, la crescente diffusione dei farmaci anti-obesità – inclusi quelli di Novo Nordisk – ha accresciuto in India la domanda di trattamenti, in un Paese che potrebbe diventare entro il 2050 il secondo al mondo per prevalenza di obesità.
Lilly prevede inoltre di aprire a Hyderabad una nuova struttura dedicata alla produzione e al controllo qualità, che affiancherà il centro di competenze globali già operativo nella città. Il nuovo polo coordinerà la rete di fornitori e offrirà supporto tecnico e scientifico. Le assunzioni inizieranno immediatamente, con la selezione di ingegneri, chimici, analisti e manager della qualità.
L’investimento conferma la strategia di decentralizzazione produttiva del gruppo, volta a rafforzare la resilienza della catena di fornitura e a garantire un accesso stabile ai principali farmaci innovativi nei mercati emergenti e sviluppati.
Cristoforo Zervos
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