mieloma multiplo
25 Ottobre 2024L’arrivo di questa nuova combinazione consentirà ai pazienti di beneficiare di questo nuovo trattamento a uno stadio iniziale della malattia

Approvata in Europa la quadrupletta a base di daratumumab sottocute (SC), anticorpo anti-CD38 sviluppato da Johnson & Johnson, in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone (daratumumab-VRd) per il trattamento di pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali (ASCT). L’arrivo di questa nuova combinazione, riferisce una nota, consentirà ai pazienti di beneficiare di questo nuovo trattamento ad uno stadio iniziale della malattia, migliorandone gli esiti clinici.
L’approvazione europea è supportata dai dati dello studio di fase 3 PERSEUS, che ha confrontato il regime daratumumab-VRd in SC come terapia di induzione e consolidamento, seguito da una terapia di mantenimento costituita da daratumumab SC e lenalidomide (D-R), confrontato con il trattamento a base di bortezomib, lenalidomide e desametasone (VRd) durante le fasi di induzione e consolidamento, seguito da lenalidomide (R) per la terapia di mantenimento. Lo studio è stato condotto su 709 pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi elegibili all'ASCT.
«L'approvazione europea di questa quadrupletta a base di daratumumab segna un passo avanti fondamentale nel trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi», ha dichiarato Edmond Chan, MBChB, M.D. (Res), Senior Director, EMEA Therapeutic Area Lead Haematology, Johnson & Johnson Innovative Medicine. «L’aggiunta di daratumumab sottocute alla tripletta bortezomib, lenalidomide e desametasone ha ottimizzato la terapia di prima linea, migliorando significativamente i risultati e stabilendo un nuovo standard di cura per i pazienti idonei al trapianto, dalla terapia di induzione a quella di mantenimento».
«Dalla sua prima approvazione nel 2016, oltre mezzo milione di pazienti in tutto il mondo sono stati trattati con daratumumab. L'approvazione di oggi è la conferma del nostro impegno nel rendere disponibile questa terapia innovativa a un maggior numero di pazienti come trattamento di prima linea, dove si può avere un impatto più significativo», ha dichiarato Jordan Schecter, M.D., Vice President, Disease Area Leader, Multiple Myeloma, Johnson & Johnson Innovative Medicine. «In Johnson & Johnson, continuiamo a lavorare per rendere tumori come il mieloma multiplo un ricordo del passato e il traguardo raggiunto oggi segna un nuovo significativo passo verso il raggiungimento di questo obiettivo».
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