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Farmaci

24 Settembre 2024

Autonomia produttiva per la sicurezza nazionale, le proposte di On Radar

In uno scenario geopolitico sempre più instabile, la dipendenza dell’Italia dalle forniture estere crea un rischio per la sicurezza del Paese. Per rispondere a questa sfida, On Radar, il think tank della Fondazione Menarini, ha avanzato alla Commissione Difesa una serie di proposte per rafforzare l’autonomia produttiva nazionale


Conferenza stampa On Radar Massimo Scaccabarozzi

In uno scenario geopolitico sempre più instabile, la dipendenza dell’Italia dalle forniture estere crea un rischio per la sicurezza del Paese. Per rispondere a questa sfida, On Radar, il think tank della Fondazione Menarini, ha avanzato alla Commissione Difesa della Camera una serie di proposte per rafforzare l’autonomia produttiva nazionale. Il focus è su quattro settori strategici: energetico, alimentare, farmaceutico e della cyber security. La sicurezza del Paese, infatti, non è più solo una questione militare, ma riguarda anche la protezione e l’autosufficienza dei settori industriali chiave.

Puntare sul made in Italy
Puntare sul "Made in Italy" in questi ambiti può contribuire a rafforzare la resilienza del Paese di fronte a crisi globali. Massimo Scaccabarozzi, direttore di On Radar, ha sottolineato che il think tank a soli due anni dalla sua nascita sta diventando una voce importante per la capacità di individuare soluzioni. Sono già stati trattati quattro temi, due dei quali sono stati discussi in audizioni delle commissioni competenti. "Abbiamo affrontato temi come gli abusi sull'infanzia, gli effetti dell'isolamento sociale sui giovani e la violenza digitale. Siamo stati ascoltati dalla Commissione Infanzia e Adolescenza, dove ci hanno apprezzato per aver portato delle proposte concrete, invece di limitarci a denunciare i problemi, già noti”. In particolare, Scaccabarozzi ha menzionato il lavoro portato avanti sul tema dell’influenza dei social media sui giovani, mettendo insieme esperti del settore. “Anche questo lavoro è stato integrato negli atti inviati alla commissione. Abbiamo poi affrontato la crisi della natalità e, più recentemente, il tema della sicurezza nazionale. Dopo il conflitto in Ucraina, abbiamo visto emergere problematiche legate all’energia, all’alimentazione e alla carenza di farmaci. Questo ci ha portato a riflettere su come oggi la sicurezza nazionale non sia più solo militare, ma anche industriale. Alcuni settori strategici possono essere utilizzati come armi non convenzionali da potenze mondiali”. Con un focus particolare sulla farmaceutica, come spiega Scaccabarozzi: “L’Italia è il primo produttore di farmaci finiti in Europa, ma ha molte dipendenze in termini di principi attivi e materie prime”. Riguardano soprattutto Paesi come Cina e India. “Se questi Paesi decidessero di interrompere le esportazioni – prosegue Scaccabarozzi – avrebbero in mano un’arma straordinaria. Per questo abbiamo cercato di attirare l'attenzione sulla necessità di rafforzare l'autonomia nazionale in settori strategici, riducendo la dipendenza dall’estero. È evidente, per esempio, che l'Italia dipende dall'estero molto più di altri Paesi per l’energia”. Parlando dell'audizione presso la Commissione Difesa della Camera: "Il dibattito che abbiamo portato ha suscitato un interesse tale che è stata avviata un’indagine. Siamo stati ascoltati e abbiamo presentato i risultati del nostro lavoro”.  L’obiettivo è fornire competenze e soluzioni. “Devo riconoscere – ha concluso – che le commissioni con cui abbiamo lavorato hanno dimostrato grande determinazione e volontà, e questo mi ha positivamente colpito come cittadino”.

Il settore farmaceutico è una priorità per la sicurezza nazionale, con l’Italia che, pur essendo leader europeo nella produzione di farmaci, dipende fortemente da Paesi come Cina e India per l’approvvigionamento di principi attivi e intermedi. On Radar propone di aumentare la produzione interna di questi componenti, attraverso la creazione di nuovi stabilimenti e una collaborazione pubblico-privato, con l’obiettivo di garantire una catena del valore completa e indipendente. Questa autosufficienza è cruciale per proteggere la popolazione e rispondere a crisi globali, come evidenziato dalla pandemia. Allo stesso tempo, sono necessarie politiche regolatorie bilanciate che non penalizzino le imprese italiane e incoraggino gli investimenti. Anche sul fronte energetico, dove la dipendenza dall’estero raggiunge il 75%, On Radar sottolinea l'importanza di investire in impianti nazionali e diversificare i fornitori per ridurre il rischio geopolitico. Nel settore alimentare, cruciale per la sicurezza del Paese, la proposta è responsabilizzare i piccoli e medi produttori e tutelare la filiera logistica, considerata un anello debole del sistema. Per quanto riguarda la cyber security, solo il 20% delle aziende del settore è italiano: On Radar chiede maggiori investimenti e un rafforzamento delle imprese nazionali per prevenire attacchi cibernetici capaci di minare la stabilità dell'intero sistema.

Sofia Gorgoni

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