Infermieri
06 Luglio 2026Pubblicate le date dei test di accesso, in programma il 5 e 7 ottobre. Debuttano i nuovi percorsi in Cure primarie, Emergenza e Cure neonatali e pediatriche, mentre cresce l'offerta formativa dedicata agli infermieri

Prende forma la riforma della formazione universitaria degli infermieri. A partire dall'anno accademico 2026/2027 saranno 14 gli atenei italiani ad attivare le nuove lauree magistrali a indirizzo specialistico, introdotte dai decreti ministeriali n. 159 e n. 177 del 2026. Intanto, il Ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) ha pubblicato le date delle prove di accesso: i test per le nuove lauree specialistiche si svolgeranno il 5 e il 7 ottobre, mentre quelli per la laurea triennale abilitante in Infermieristica sono fissati per il 16 e 17 settembre. Le nuove lauree magistrali rappresentano una delle principali novità della riforma e si articolano in tre percorsi: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure intensive ed Emergenza e Cure neonatali e pediatriche. I nuovi corsi affiancheranno la tradizionale laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche, che manterrà il proprio ruolo nell'approfondimento delle competenze manageriali, formative e di ricerca.
A poco più di un mese dalla pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale, le università hanno già avviato l'adeguamento dell'offerta formativa. Per il primo anno di attivazione saranno disponibili complessivamente 12 corsi dedicati alle Cure primarie e all'Infermieristica di famiglia e comunità, 9 nell'area delle Cure intensive e dell'Emergenza e 5 nelle Cure neonatali e pediatriche. Secondo quanto emerso durante il 41° Meeting della Conferenza permanente dei corsi di laurea, gli altri atenei completeranno l'attivazione dei nuovi percorsi nell'anno accademico 2027/2028. Tra i tre indirizzi, quello dedicato alle Cure primarie e all'Infermieristica di famiglia e comunità è il percorso che sta registrando il maggiore interesse da parte degli atenei. Una scelta che riflette l'evoluzione dei bisogni assistenziali del Paese, caratterizzati dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento delle patologie croniche, che richiedono una presa in carico sempre più orientata al territorio.
Le nuove lauree specialistiche puntano infatti a formare professionisti con competenze cliniche avanzate nei diversi ambiti assistenziali. Chi sceglierà il percorso dedicato alle Cure primarie approfondirà gli strumenti per la gestione della cronicità e dell'assistenza territoriale, mentre gli altri due indirizzi consentiranno di acquisire competenze specifiche rispettivamente nell'area pediatrica e in quella dell'emergenza-urgenza e della terapia intensiva. Secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), la riforma risponde all'evoluzione della professione e la allinea agli standard formativi europei e internazionali. “Non possiamo più pensare che 462 mila infermieri siano tutti uguali – sottolinea la Federazione –. Il cittadino ha bisogno di un'équipe che preveda infermieri con specializzazioni diverse e ben definite”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
06/07/2026
L'Agenzia europea per i medicinali punta a rafforzare ricerca clinica, valutazione regolatoria e raccolta delle evidenze per colmare le lacune nello sviluppo dei farmaci destinati alla salute...
06/07/2026
Il Rapporto Censis sull'invecchiamento evidenzia l'aumento della fragilità percepita tra gli over 65
06/07/2026
Una revisione pubblicata su BMC Public Health rileva un disallineamento tra evidenze scientifiche e piani pandemici regionali italiani
06/07/2026
Pubblicato il Rapporto Aifa sulle procedure di prezzo e rimborsabilità 2024-2026
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)