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06 Luglio 2026

Invecchiamento, oltre un anziano su tre ha bisogno di aiuto nella vita quotidiana. Il Rapporto Censis

Il Rapporto Censis sull'invecchiamento evidenzia l'aumento della fragilità percepita tra gli over 65


anziano in cucina

Oltre un anziano su tre, pur mantenendo l'autosufficienza, dichiara di avere bisogno di aiuto nella vita quotidiana. È quanto emerge dal Rapporto "Invecchiare nell'Italia della longevità. Come costruire un Paese a misura di anziani", realizzato dal Censis e presentato a Roma.

Secondo il rapporto, il 36,6% delle persone con almeno 65 anni riferisce di avere bisogno di un supporto nelle attività quotidiane. Di queste, il 31,7% afferma di averne bisogno occasionalmente, mentre il 4,9% sperimenta frequentemente difficoltà nelle attività ordinarie. La quota di anziani che si definisce totalmente autosufficiente è pari al 62%, in diminuzione rispetto al 78,8% registrato nel 2006. Nello stesso periodo la percentuale di over 65 che si percepisce fragile è raddoppiata, passando dal 18,3% al 36,6%.

Il rapporto evidenzia anche una diversa percezione dell'invecchiamento. Per l'89,6% degli intervistati il declino fisico non può essere completamente evitato, mentre il 79,3% ritiene irreversibili i cambiamenti legati all'età. Allo stesso tempo, il 79,8% considera che accettare la vecchiaia come una fase della vita aiuti a dare maggiore valore al presente.

Il Censis richiama inoltre l'attenzione sull'evoluzione demografica del Paese. Le persone con almeno 65 anni rappresentano oggi il 25,1% della popolazione italiana, la quota più elevata nell'Unione europea. Le proiezioni indicano che entro il 2050 gli over 65 supereranno 18,9 milioni, pari al 34,6% della popolazione residente.

Per gli intervistati, diventare anziani coincide soprattutto con la perdita dell'autosufficienza. Il 69,4% indica questo come il principale elemento che segna l'ingresso nella vecchiaia, mentre solo il 5,7% ritiene che ciò avvenga già a 65 anni. L'età media alla quale gli over 65 collocano l'inizio della vecchiaia è di 76,7 anni.

Tra le principali preoccupazioni emerge il timore di perdere la propria autonomia. L'82,8% degli anziani indica come maggiore paura quella di dover dipendere dagli altri, mentre il 33,5% teme la morte. Solo il 16,5% dichiara di essere interessato a vivere fino a 120 anni.

Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo centrale della famiglia nell'assistenza. In caso di necessità, il 52,7% degli anziani farebbe affidamento sui figli e il 49,6% sul coniuge o convivente. Solo l'1,9% indica come riferimento gli infermieri o gli assistenti domiciliari delle strutture pubbliche, mentre il 7,8% afferma di non avere nessuno su cui poter contare.

Anche il tema della solitudine assume un peso rilevante. Il 62,3% degli anziani riferisce di sentirsi solo almeno occasionalmente, mentre il 29,5% vive da solo. La quota sale al 37% tra gli over 75 e raggiunge il 49,9% tra le persone con almeno 85 anni.

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