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Oncologia

31 Marzo 2026

Oncologia, Women for Oncology: meno burocrazia e più tempo per i pazienti

Presentata a Roma la Carta di Montecitorio sottoscritta da oltre mille oncologhe


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A Roma, durante l’iniziativa “Donne che curano 2026”, l’associazione Women for Oncology Italy ha presentato la Carta di Montecitorio per la tutela dei professionisti dell’oncologia, sottoscritta da oltre mille oncologhe.

Il documento raccoglie una serie di richieste rivolte alle istituzioni, tra cui la riduzione del carico burocratico, il riconoscimento del ruolo dei caregiver e un maggiore investimento sull’organizzazione del lavoro clinico.

“La carenza di specialisti e l’eccessivo carico burocratico stanno progressivamente riducendo il tempo dedicato alla cura. È necessario intervenire per restituire centralità all’attività clinica, tutelando al tempo stesso la qualità dell’assistenza e il benessere dei professionisti”, ha dichiarato Rossana Berardi, docente di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche e direttrice della Clinica oncologica dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche.

Secondo quanto riportato nella nota, in Italia operano circa cinque oncologi ogni centomila abitanti, a fronte degli otto della Germania, dei sette virgola cinque della Francia e dei sette del Regno Unito. A questa carenza si associa un carico burocratico superiore di circa il quaranta per cento, che incide sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza.

Tra le priorità indicate figura la necessità di una “decisa sburocratizzazione” anche alla luce dei processi di digitalizzazione legati al Pnrr, ritenuti spesso poco efficienti per la presenza di sistemi non integrati, interfacce inadeguate e ridondanza dei dati.

Il documento affronta anche il tema della comunicazione medico-paziente. “Parlare con il paziente, informare, farlo in maniera empatica sono momenti decisivi nell’attività del medico, ma occorre equilibrio anche nell’attività di comunicazione con i pazienti”, ha aggiunto Berardi.

Tra i punti richiamati nella Carta anche lo scudo penale dei medici e le progettualità sulla tutela della gravidanza, oltre alla necessità di rafforzare il riconoscimento dei caregiver, in prevalenza donne tra i quaranta e i sessantacinque anni.

Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato il passaggio di consegne alla presidenza dell’associazione da Berardi a Valentina Guarneri, direttrice della Uoc Oncologia due dell’Istituto oncologico veneto Irccs e docente all’Università di Padova.

Secondo l’associazione, in dieci anni Women for Oncology Italy ha costruito una rete di oltre mille oncologhe, promuovendo leadership femminile e formazione. Dati preliminari di una survey nazionale indicano che quasi l’ottanta per cento delle professioniste ha registrato un miglioramento della propria posizione lavorativa, mentre una quota analoga segnala ancora ostacoli legati al contesto lavorativo.

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