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28 Luglio 2022

Dl semplificazioni, ok dalla Camera. Tutte le novità per i medici

Con un rush finale, dopo il decreto legge Concorrenza, la Camera converte pure il decreto legge semplificazioni che ora va in Senato per un’approvazione blindata – probabilmente una formalità. Ma la conversione porta con sé una possibile soluzione del problema della carenza dei Mmg


Dl semplificazioni, ok dalla Camera. Tutte le novità per i medici

Con un rush finale, dopo il decreto legge Concorrenza, la Camera converte pure il decreto legge semplificazioni che ora va in Senato per un’approvazione blindata – probabilmente una formalità. Ma la conversione porta con sè una novità che concorre alla soluzione del problema della carenza dei medici di famiglia. Un emendamento della deputata Elena Carnevali (Pd) consente ai medici di Continuità Assistenziale con contratto settimanale bloccato a 24 ore di attività anziché 38, di avere fino a 850 assistiti. L’ emendamento coinvolge circa 7.300 professionisti, cioè un terzo dei medici di Continuità Assistenziale e potrebbe coprire fino a 1,5 milioni di pazienti. Infatti, come spiega Tommasa Maio segretaria Continuità Assistenziale Fimmg, ferma restando l'offerta oraria aumenta di 200 unità, porta da 650 a 850 il numero di assistibili. Apriamo qui una parentesi: altro grande aiuto ai cittadini sprovvisti di medico di famiglia dovrebbe darlo l’aumento a 2800 delle borse di studio per i futuri medici di famiglia approvato dalla Commissione Salute delle Regioni per il triennio 2022-25. Per arrivare alla pubblicazione del bando del concorso nazionale, lo step successivo è ora il varo da parte del Ministero della Salute del riparto delle spese tra le Regioni, da approvare poi in Conferenza Stato Regioni. Le Regioni potranno a quel punto dettare i loro fabbisogni ed il Ministero della Salute pubblicherà l’avviso nazionale con la data del concorso. Potenzialmente, come riassume il segretario Fimmg Silvestro Scotti, entrerebbero nei canali della medicina di famiglia «quasi circa 2.800 nuovi colleghi, subito pronti a prendersi carico di 1.000 assistiti ciascuno con il supporto di un tutor, così come prevede la nuova normativa». Una soluzione potenziale per altri 2,8 milioni di italiani rimasti senza curante. 

La misura citata è legata all’articolo 18, unico reale articolo di sanità della legge. Per la cronaca, questa norma esenta dal pagamento dell’Iva le prestazioni mediche rese dalle case di cura non convenzionate e impone un’Iva al 10% sulle sole prestazioni di alloggio rese agli accompagnatori delle persone ricoverate ed alle prestazioni di diagnosi e cura non esenti, in linea con normativa e sentenze comunitarie. L’articolo 36, prolunga previo consenso degli interessati fino al 31 dicembre 2022 la ferma di medici ed infermieri militari arruolati nell’emergenza Covid-19, nei limiti del personale in servizio al 30 giugno 2022, “al fine di corrispondere alle persistenti esigenze di completamento della campagna vaccinale e a possibili aggravamenti del contesto epidemiologico”. 

Tra le altre misure del rivisto decreto legge prossime agli interessi del Servizio sanitario c’è poi l’articolo 23 che modifica la disciplina del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo di vaccini e farmaci, introducendo un sistema di certificazione degli investimenti dell’industria farmaceutica, effettuati o da effettuare, ammissibili al beneficio previsto dal 2019. Il credito si può chiedere anche per investimenti su innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica. Un Dpcm concertato con Ministeri di Sviluppo ed economia individuerà i requisiti dei soggetti pubblici o privati abilitati al rilascio della certificazione e prevede l’istituzione di un apposito albo dei certificatori. L’articolo 38, poi, eroga 175 euro mensili a tutti i figli disabili a carico indipendentemente dall’età in caso di ISEE entro 15.000 euro; l’erogazione cala gradualmente, fino a 50 euro mensili per ISEE da 40 mila euro in su. C’è poi la maggiorazione, che viene equiparata tra figli minorenni e figli maggiorenni di età inferiore a 21 anni, e che viene graduata, diventando 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 mensili in caso di disabilità grave e 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Per il resto, il decreto parla di temi fiscali ed amministrativi. Sblocca i superbonus in edilizia, le cessioni e gli sconti in fattura antecedenti al 1° maggio 2022; abolisce vincoli per le industrie che beneficiano dei crediti d'imposta contro il caro bollette; pone fine all'obbligo di stampare i libri contabili; aumenta gli incentivi complessivamente a disposizione per la mobilità sostenibile; semplifica le procedure di assunzione dei lavoratori stagionali immigrati; consente alle società di mediazione creditizia di svolgere anche l'attività di mediazione immobiliare. Palla ora al Senato.    

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