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29 Ottobre 2026

Manovra 2027, nuove risorse per la sanità. Le misure su medici, farmaci e payback

Il Consiglio dei ministri approva la Finanziaria 2027: 2,4 miliardi per il Fsn, 300 euro agli over 75 per le spese extra Ssn, aumento dei tetti di spesa per farmaci e dispositivi al fine di contenere payback sostenuto dalle aziende 


parlamento emiciclo

La legge di Bilancio varata dal Consiglio dei ministri - che dovrà ora passare dall’esame del Parlamento - stanzia 2,4 per la sanità, che vanno ad aggiungersi al miliardo già previsto nella precedente Manovra per il 2027. Un totale di 3,4 miliardi di euro che copre solo in parte le richieste avanzate nelle ultime settimane dal ministero della Salute. Stando così le cose il Fondo sanitario nazionale toccherà l’anno prossimo i 146,3 miliardi di euro. I tre miliardi e mezzo circa stanziati dovrebbero finanziare gli aumenti di stipendio dei medici, in particolare quelli del pronto soccorso; a sostenere i piani demenze e Alzheimer; e ad aggiornare le tariffe ospedaliere. 

C’è poi l’annosa questione del payback a carico delle aziende su farmaci e dispositivi medici, che dovrebbe valere 1,4 miliardi: ci sarà un rialzo dei tetti di spesa e, al contempo, si prevede che l’entità del payback   che si abbassi per le aziende che investono nel nostro Paese. È di ieri, tra l’altro, la notizia che il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di giustizia europea la questione relativa al payback sui dispositivi medici per il 2015-2018.

Trecento euro agli over 75

La vera novità di questa Finanziaria è rappresentata dal voucher di 300 euro per gli over 75 con reddito da pensione fino a 28.000 euro, da utilizzare per spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Una misura che dovrebbe interessare cinque milioni e mezzo di persone e pare destinata soprattutto a fare fronte alle spese odontoiatriche, oltre che agli importi per ticket e visite specialistiche.

Taglio Irpef e fondo Inps per neonati 

La Manovra, nel suo complesso, vale circa 26 miliardi, più di quelli previsti in un primo momento. 

Molto discussa e molto attesa la riduzione dell’Irpef a vantaggio della classe media è stata varata in questi termini: viene estesa l’aliquota del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, provvedimento che implica un “risparmio” per il contribuente di circa 500 euro l’anno.  

Altra novità di rilievo: per ogni nuovo nato lo Stato metterà 100 euro in un fondo aperto dall’Inps, che potrà essere alimentato dai familiari e utilizzato al compimento dei 18 anni per determinate voci, come le spese scolastiche o universitarie. In alternativa, potrà essere utilizzato come strumento di previdenza complementare.

Sgravi fiscali per i lavoratori under 30: 2.500 euro tassati all’1%, che si possono ricevere in un’unica soluzione o in 12 mensilità. Introdotta per il 2027 un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. Elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni.

Da ricordare infine l’intervento nell’ambito, attualissimo, degli affitti: la cedolare secca per chi affitta a canone concordato viene ridotta dal 10% al 5% e scende all’1% per gli under 35. Per la prima volta viene introdotta la cedolare secca sugli immobili commerciali, ridotta al 21%.

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