Mattarella
26 Ottobre 2026Al Festival delle Regioni il presidente della Repubblica richiama il ruolo delle amministrazioni territoriali

Le Regioni devono consolidare le innovazioni introdotte nel Servizio sanitario nazionale attraverso il PNRR e garantire che gli interventi realizzati migliorino effettivamente la qualità dei servizi. È il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto a Firenze all'inaugurazione del quinto Festival delle Regioni e delle Province autonome.
Il Servizio sanitario nazionale, ha affermato Mattarella, rappresenta «un campo di assoluta priorità» e uno strumento fondamentale per assicurare il diritto alla salute garantito dalla Costituzione.
Il capo dello Stato ha ricordato il contributo del Piano nazionale di ripresa e resilienza all'adeguamento del sistema sanitario. L'Italia dispone di oltre 194 miliardi di euro di risorse PNRR, dei quali 166 miliardi già ricevuti. Alla salute sono destinati 15,6 miliardi.
Tra gli interventi previsti nella decima e ultima rata figurano l'attivazione di 1.270 Case di comunità e 327 Ospedali di comunità, la creazione di oltre 6.000 posti letto di terapia intensiva e semintensiva, l'acquisto di 3.200 grandi apparecchiature sanitarie, l'assistenza di 566.000 persone tramite telemedicina e l'alimentazione del fascicolo sanitario elettronico con documenti clinici digitali.
Mattarella ha richiamato i limiti organizzativi emersi durante la pandemia, in particolare la concentrazione dell'assistenza nei grandi ospedali e nella medicina di base e la carenza di strutture intermedie capaci di avvicinare le cure ai territori.
Il PNRR, ha osservato, ha consentito di avviare un adeguamento organizzativo orientato alla prossimità dell'assistenza e al decentramento. Alle Regioni spetta ora il compito di consolidare i cambiamenti introdotti e verificarne gli effetti sui servizi, con una responsabilità che riguarda in particolare i territori in ritardo rispetto agli standard adeguati.
Sul richiamo del presidente della Repubblica è intervenuto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO), presente alla cerimonia.
«L'universalità del nostro sistema sanitario si misura nella possibilità concreta di accedere alle cure, nei tempi necessari, senza che il reddito o il luogo di residenza diventino un ostacolo. È su questo terreno che si costruisce e si rafforza la fiducia dei cittadini», ha dichiarato Anelli.
Per la FNOMCeO, gli investimenti nelle strutture e nelle tecnologie devono essere accompagnati da risorse stabili per il funzionamento dei servizi e da condizioni di lavoro adeguate per i professionisti sanitari.
«Le Case e gli Ospedali di comunità potranno esprimere le loro potenzialità attraverso équipe adeguate, una reale integrazione con la medicina generale e un collegamento efficace con gli ospedali. La prossimità delle cure richiede continuità dell'assistenza e tempo da dedicare alla relazione con il paziente», ha sottolineato Anelli.
La Federazione ha infine confermato la disponibilità degli Ordini professionali a contribuire al confronto tra Stato, Regioni e autonomie locali, mettendo a disposizione le competenze dei medici e la conoscenza dei bisogni assistenziali dei cittadini.
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