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23 Ottobre 2026Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe chiedono al Governo chiarimenti sulle scorte disponibili

Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale e Forum Droghe chiedono al Governo un intervento sull'approvvigionamento della cannabis a uso medico in Italia, alla luce della situazione che riguarda l'azienda olandese Bedrocan, indicata dalle organizzazioni come principale fornitrice di cannabinoidi terapeutici per il mercato italiano. L'appello è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato rappresentanti delle tre associazioni, professionisti e operatori del settore.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni, le difficoltà di Bedrocan derivano da due fattori legati alla normativa olandese. Il Governo dei Paesi Bassi ha deciso di non rinnovare il contratto che autorizzava l'azienda a produrre e distribuire cannabis terapeutica nell'ambito del sistema di monopolio statale, con l'obiettivo di consentire ai produttori di vendere direttamente alle farmacie. La modifica della legge sugli stupefacenti necessaria per attuare il nuovo sistema, tuttavia, non entrerà in vigore prima del 1° luglio 2028.
Le associazioni riferiscono inoltre che nei mesi scorsi non è stato raggiunto un accordo tra Bedrocan e il Ministero della Salute olandese sul pagamento e sul trasferimento dei lotti residui. Questa situazione, insieme al divieto di esportazione richiamato nel comunicato, avrebbe impedito all'azienda di ottenere i finanziamenti necessari per proseguire l'attività.
Alla luce di queste circostanze, le tre organizzazioni chiedono anzitutto al Governo italiano di convocare i soggetti istituzionali e professionali coinvolti per chiarire l'effettiva disponibilità delle scorte e le forniture previste per il 2027. Sollecitano inoltre la riattivazione del tavolo di confronto con le associazioni dei pazienti che seguono piani terapeutici a base di cannabinoidi.
Tra le richieste figurano anche la revisione delle modalità di compilazione delle ricette e la possibilità di spedire i prodotti per posta, per agevolare l'accesso dei pazienti che incontrano difficoltà nel reperirli attraverso le farmacie.
Sul versante della produzione nazionale, le associazioni chiedono di dare attuazione alle disposizioni approvate nel 2017, a partire dall'ampliamento dell'attività dello Stabilimento farmaceutico militare di Firenze. Nel comunicato viene indicata una produzione prevista di 125 kg per il 2026. Le organizzazioni propongono inoltre l'apertura di bandi per consentire la produzione nazionale da parte di soggetti privati e una revisione dei meccanismi delle gare d'appalto per l'approvvigionamento delle infiorescenze.
L'ultima proposta riguarda il trasferimento delle funzioni di controllo a una nuova Agenzia nazionale per la cannabis medica, incaricata, secondo le associazioni, di programmare i fabbisogni, coordinare produzione e importazioni, pubblicare dati aggiornati su quantitativi disponibili, pazienti e prescrizioni, controllare la qualità e promuovere la ricerca scientifica.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Marco Perduca per l'Associazione Luca Coscioni, Antonella Soldo per Meglio Legale, Leonardo Fiorentini per Forum Droghe, il farmacista Marco Ternelli, Manuel Valor di CannabiService e Peppe Brescia per l'Associazione Luca Coscioni e Meglio Legale.
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