Celiachia
18 Maggio 2026Al convegno promosso al Senato focus su screening pediatrico, diagnosi precoce e digitalizzazione dei buoni per gli alimenti senza glutine

In Italia le diagnosi di celiachia hanno raggiunto quota 265.102, con oltre 13mila nuovi casi registrati nel 2023. Secondo le stime riportate nel corso del convegno “Celiachia, intolleranza al lattosio e allergie alimentari: un approccio integrato per la salute pubblica”, restano però ancora tra 300mila e 400mila persone non diagnosticate.
Il tema è stato al centro dell’incontro che si è svolto a Palazzo Giustiniani, al Senato della Repubblica, in occasione della Giornata mondiale della celiachia del 16 maggio. L’evento è stato promosso dall’Intergruppo Parlamentare Celiachia, Allergie Alimentari, Lattosio e Afms.
Secondo i dati richiamati durante il convegno, la celiachia interessa circa l’1% della popolazione. Le allergie alimentari riguardano circa il 3% degli adulti e fino al 5% dei bambini, mentre l’intolleranza al lattosio interessa tra il 40 e il 50% della popolazione nelle aree mediterranee e in Italia.
Nel messaggio inviato ai partecipanti, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato la necessità di “un approccio integrato, capace di unire prevenzione, diagnosi, assistenza e sicurezza alimentare”.
Il ministro ha ricordato che l’Italia è “l’unica Nazione ad aver approvato una legge che introduce un programma di screening nazionale sulla popolazione pediatrica per la celiachia e il diabete di tipo 1”. Il progetto pilota, realizzato con l’Istituto Superiore di Sanità, è già stato avviato in quattro regioni.
Secondo quanto riferito dal ministero della Salute, i primi risultati mostrano una partecipazione elevata delle famiglie e forniscono indicazioni utili per una progressiva estensione dello screening sul territorio nazionale.
Nel corso del convegno è stato inoltre richiamato l’articolo 77 della Legge di Bilancio 2026, che introduce la dematerializzazione dei buoni per l’acquisto di prodotti senza glutine e la loro piena circolarità sul territorio nazionale.
“La digitalizzazione e l’interoperabilità degli strumenti di erogazione dei benefici consentiranno di superare le disomogeneità territoriali”, ha dichiarato Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute.
Tra i temi affrontati anche il percorso diagnostico pediatrico. Giovanni Di Nardo, direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli, ha ricordato che le nuove linee guida consentono in alcuni casi di evitare la gastroscopia nei bambini con sospetta celiachia.
Secondo Di Nardo, questo approccio ha migliorato la gestione delle risorse e ridotto l’impatto psicologico sulle famiglie, pur richiedendo una maggiore attenzione nel follow-up clinico e nell’aderenza alla dieta.
Nel corso dell’incontro istituzioni, società scientifiche e associazioni dei pazienti hanno inoltre richiamato la necessità di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce, sicurezza alimentare e uniformità delle prestazioni sul territorio nazionale.
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