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20 Ottobre 2025L’associazione dei produttori di equivalenti e biosimilari accoglie con favore le misure della Manovra 2026

Riduzione del payback, revisione dei tetti di spesa e richiesta di una riforma complessiva del settore farmaceutico. È la posizione di Egualia, l’associazione delle aziende produttrici di farmaci equivalenti e biosimilari, dopo le prime anticipazioni sulla Manovra 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri.
“La riduzione degli oneri a carico delle imprese, come il prelievo dell’1,83%, e la revisione dei tetti di spesa rappresentano un primo, importante principio di equità – ha dichiarato Stefano Collatina, presidente di Egualia –. Ma serve ora un intervento più profondo e strutturale, anche attraverso la legge delega di riordino della farmaceutica, per garantire la sopravvivenza di un settore strategico per l’accesso ai farmaci”.
Secondo l’associazione, la riduzione del prelievo sull’1,83% dei farmaci di classe A rappresenta «un passo avanti atteso da tempo» ma non ancora sufficiente. “È un onere che ha inciso in modo sproporzionato sulle aziende che producono i medicinali di uso quotidiano – spiega Collatina –. Occorre eliminarlo del tutto per non penalizzare i farmaci più economici e di largo consumo”.
Sul fronte del tetto della spesa per acquisti diretti, Egualia giudica «ancora lontana» una soluzione strutturale. “Le nostre aziende – osserva Collatina – pagano quasi il 18% di payback: un fardello insostenibile se non si rivedono le componenti della spesa incluse nel tetto. È necessario escludere i farmaci aggiudicati tramite gare al massimo ribasso, che già comportano una riduzione costante dei prezzi e sono gestiti direttamente dalle Regioni”.
L’associazione segnala inoltre la necessità di rivedere i meccanismi di adeguamento dei prezzi ex factory, oggi limitati alle variazioni del costo del principio attivo. “Non si tiene conto dell’aumento generalizzato dei costi industriali, energetici e logistici – precisa Collatina –. Senza una revisione equa resta concreto il rischio di interruzione delle forniture di farmaci essenziali”.
Tra le priorità, Egualia richiama anche l’urgenza di introdurre l’obbligo della gara multi-aggiudicatario ad accordo quadro per i farmaci fuori brevetto acquistati dagli ospedali. “È una misura condivisa da tutti – conclude Collatina – che garantirebbe pluralità di fornitori, continuità di approvvigionamento e maggiore sicurezza per i pazienti. Chiediamo che sia inserita nella Manovra”.
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