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25 Agosto 2025La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha accolto con favore la decisione del Ministro della Salute di riconsiderare la composizione del National Immunization Technical Advisory Group

Come in Francia e Spagna, prevedere la figura del neonatologo nella nuova composizione del National Immunization Technical Advisory Group (NITAG), questo l’invito del Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Prof. Massimo Agosti, alla luce delle possibili nuovi nomine del NITAG da parte del Ministero della Salute, dopo la revoca della precedente commissione.
“Nella costruzione del nuovo NITAG auspichiamo l’inclusione anche dei professionisti accademici e clinici che lavorano quotidianamente con pazienti e famiglie sulle strategie di prevenzione, vaccinazioni comprese, quali i neonatologi, attori strategici nella prevenzione sin dalla nascita. I neonatologi sono i medici che interagiscono con i neonati e le famiglie durante la finestra sensibile dei primi 1.000 giorni di vita. Oltre a fornire cure precoci, svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione: eseguono screening neonatali, favoriscono la fiducia dei genitori e promuovono la salute a lungo termine. Il loro contributo è, quindi, indispensabile a qualsiasi strategia nazionale di immunizzazione completa”. ha affermato il presidente SIN.
“La SIN si rende disponibile a collaborare pienamente con il Ministero della Salute al fine di tradurre le politiche in azioni efficaci, così come accade, ad esempio, in Francia e in Spagna dove i corrispettivi del nostro Nitag prevedono entrambi la presenza del neonatologo. Siamo convinti che il dibattito sorto in queste settimane intorno al NITAG possa essere considerato un’opportunità per riaffermare la centralità della scienza nelle decisioni di sanità pubblica e per garantire che i neonatologi, insieme agli altri clinici coinvolti, siano adeguatamente rappresentati nella definizione delle politiche nazionali di immunizzazione”, conclude il Presidente Agosti.
I neonati rappresentano i cittadini di domani e incarnano il futuro di un Paese che affronta un severo inverno demografico, con un tasso di natalità ai minimi storici ma con grandi novità scientifiche all’orizzonte per l’immunoprotezione e per le vaccinazioni: oggi più che mai è necessaria una forte e coesa alleanza strategica nella medicina preventiva per garantire loro un futuro in salute.
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