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Oncologia

14 Aprile 2026

Oncologia, oltre 4 milioni di pazienti cronici entro il 2030. Nodo presa in carico e reti

Al Cracking Cancer Forum di Bari il focus su cronicizzazione dei tumori, follow up e ruolo delle reti oncologiche e dell’intelligenza artificiale


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Entro il 2030 i casi prevalenti di tumore potrebbero superare i 4 milioni, imponendo una revisione dei modelli di presa in carico e dell’organizzazione dei servizi. Il dato emerge dall’ottava edizione del Cracking Cancer Forum, in corso a Bari.

Secondo quanto illustrato da Fabrizio Stracci, presidente dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTum), l’aumento dei pazienti che convivono nel tempo con una diagnosi oncologica è legato sia al miglioramento della sopravvivenza sia all’efficacia degli screening. «Nel 2030 i casi prevalenti potrebbero superare i 4 milioni», ha spiegato, sottolineando la necessità di rafforzare la prevenzione e ripensare la presa in carico, includendo anche i bisogni sociali e psicologici.

Il cambiamento epidemiologico impone una riorganizzazione dei servizi sanitari. La gestione della fase di follow up, in particolare, è stata indicata come uno dei nodi ancora da completare. Giammarco Surico, coordinatore operativo della Rete oncologica pugliese, ha evidenziato la necessità di garantire una presa in carico complessiva attraverso i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali e di completare il follow up per rendere continuo il percorso del paziente.

Sul piano organizzativo, è emerso il ruolo centrale delle reti oncologiche regionali. Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, ha richiamato la necessità di una revisione dei Pdta alla luce della telemedicina e di un percorso digitalizzato che consenta la pianificazione delle prestazioni diagnostiche e di controllo, evitando frammentazioni e accessi impropri.

Nel dibattito è stato inoltre sottolineato l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei percorsi oncologici. Gianni Amunni, presidente del Cracking Cancer Forum e dell’Associazione Periplo, ha evidenziato come l’IA debba essere integrata lungo tutte le fasi del percorso, dalla prevenzione alla cura, con un approccio che valorizzi le opportunità mantenendo un controllo critico sugli ambiti applicativi.

La cronicizzazione della malattia oncologica pone anche un tema di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. L’aumento dei pazienti a lungo sopravviventi richiede infatti un rafforzamento delle cure territoriali e una maggiore integrazione con le cure primarie, per rispondere a una domanda assistenziale destinata a crescere nei prossimi anni.

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