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09 Aprile 2026

Liste d’attesa, Meloni: tempi ancora lunghi. In arrivo monitoraggio nazionale per interventi mirati

Alla Camera la presidente del Consiglio riconosce criticità su accesso e disuguaglianze e annuncia nuovi dati per azioni mirate con le Regioni


giorgia meloni presidenza

I tempi delle liste d’attesa restano lunghi e non accettabili. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 9 aprile alla Camera, intervenendo sull’azione del Governo in sanità e indicando la necessità di rafforzare gli interventi sul sistema.

“È evidente che, per molti italiani, i tempi restano troppo lunghi, l’accesso troppo difficile, le differenze territoriali ancora troppo marcate. E questo non è accettabile”, ha affermato Meloni, richiamando il ruolo della sanità come pilastro del Paese.

Nel corso dell’intervento, la presidente del Consiglio ha rivendicato l’azione del Governo sul tema, sottolineando come l’esecutivo abbia contribuito a cercare soluzioni sulle liste d’attesa, invece di limitarsi a considerarle competenza regionale. Ha inoltre ricordato l’aumento del Fondo sanitario nazionale, che per il 2026 raggiunge 143 miliardi di euro, pari a 17 miliardi in più rispetto all’inizio della legislatura.

“Il nostro impegno deve essere più forte, più concreto, più visibile nella vita quotidiana delle persone”, ha aggiunto.

Sul piano operativo, Meloni ha annunciato l’arrivo dei dati del sistema di monitoraggio delle liste d’attesa, “regione per regione, prestazione per prestazione”, che consentiranno “finalmente di intervenire in modo mirato ed efficace” sui principali ambiti di criticità.

La presidente del Consiglio ha quindi richiamato la necessità di un “impegno corale” tra istituzioni, sottolineando il ruolo della collaborazione tra Stato e Regioni. “Se lo Stato e le Regioni non lavorano insieme, il meccanismo si inceppa e a pagarne le conseguenze sono i cittadini”, ha dichiarato, rivolgendo alle amministrazioni regionali un appello a “fare squadra”.

Il tema delle disuguaglianze territoriali è stato indicato come uno degli elementi centrali da affrontare, insieme alle difficoltà di accesso alle prestazioni e alla necessità di rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alla domanda.

Le dichiarazioni sono state rese nell’ambito dell’informativa alla Camera sull’attività di governo e si inseriscono nel quadro delle iniziative già avviate sul fronte delle liste d’attesa, in attesa dei nuovi dati di monitoraggio annunciati dall’esecutivo.

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