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21 Luglio 2025

Oms, l’Italia rifiuta gli emendamenti sul Regolamento sanitario internazionale

L’Italia ha ufficialmente comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il rifiuto degli emendamenti adottati nel 2024 durante la 77esima Assemblea mondiale della sanità di Ginevra


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L’Italia ha ufficialmente comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il rifiuto degli emendamenti adottati nel 2024 durante la 77esima Assemblea mondiale della sanità di Ginevra. In una lettera inviata il 18 luglio al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha notificato la decisione italiana di respingere integralmente gli aggiornamenti al Regolamento sanitario internazionale, seguendo la stessa linea intrapresa dagli Stati Uniti.

Gli emendamenti in questione erano stati approvati nel 2024 dai Paesi membri dell’Oms con la risoluzione WHA77.17, con l’obiettivo di rafforzare il quadro giuridicamente vincolante per rispondere alle emergenze di salute pubblica. In base a quanto previsto dall’articolo 59 del Regolamento sanitario internazionale (2005), essi sarebbero entrati in vigore il 19 settembre 2025, ovvero a dodici mesi dalla comunicazione ufficiale del 19 settembre 2024, fatta dallo stesso direttore generale dell’Oms.

Tuttavia, secondo quanto stabilito dallo stesso Regolamento, è possibile per gli Stati membri notificare formalmente la propria opposizione entro tale termine. «Le scrivo – si legge nella lettera del ministro Schillaci – con riferimento alla sua comunicazione del 19 settembre 2024 sugli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (2025) adottati dalla 77/ma Assemblea mondiale della sanità con la risoluzione n. WHA77.17».

«Come indicato dal comma 3 dell’articolo 55 e dal comma 2 dell’articolo 59 del Regolamento sanitario internazionale (2005), tali emendamenti entreranno in vigore a 12 mesi dalla sopra citata comunicazione, ovvero il 19 settembre 2025, eccetto per quelle Parti che avranno notificato al direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità la loro decisione di rifiutare o di formulare delle riserve nei confronti dei citati emendamenti», prosegue la lettera.

«Pertanto – conclude il ministro – ai sensi dell’articolo 61 del Regolamento sanitario internazionale (2005), per mezzo di questa lettera le notifico il rifiuto di parte italiana di tutti gli emendamenti adottati dalla 77/ma Assemblea mondiale della sanità con la risoluzione WHA77.17».

Gli emendamenti respinti introducevano, tra l’altro, il concetto di "emergenza pandemica" e principi di "maggiore solidarietà ed equità" nella risposta sanitaria internazionale.

La stessa posizione è stata assunta anche dall’amministrazione Donald Trump, che – secondo quanto riportato dall’Afp – ha motivato il rigetto sostenendo che tali modifiche violerebbero la sovranità nazionale statunitense.

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