Usa
09 Luglio 2025Le principali organizzazioni mediche statunitensi hanno avviato un’azione legale contro il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr. e i vertici delle agenzie federali sanitarie, accusandoli di aver modificato arbitrariamente le linee guida sulle vaccinazioni anti-Covid. A presentare la denuncia presso il tribunale distrettuale del Massachusetts sono state sette organizzazioni sanitarie

Le principali organizzazioni mediche statunitensi hanno avviato un’azione legale contro il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr. e i vertici delle agenzie federali sanitarie, accusandoli di aver modificato arbitrariamente le linee guida sulle vaccinazioni anti-Covid senza consultazioni scientifiche adeguate. Al centro della controversia ci sono le nuove direttive federali, che limitano le raccomandazioni vaccinali solo a soggetti anziani o fragili, escludendo, tra gli altri, le donne in gravidanza.
A presentare la denuncia presso il tribunale distrettuale del Massachusetts sono state sette organizzazioni sanitarie tra cui l’American Academy of Pediatrics, l’American College of Physicians, la Society for Maternal-Fetal Medicine e la Infectious Diseases Society of America. Le associazioni rappresentano centinaia di migliaia di professionisti sanitari in tutto il Paese. Tra i ricorrenti figura anche una medica incinta, che ha espresso timori concreti sull’impossibilità di accedere alla vaccinazione.
Secondo i promotori della causa, le nuove linee guida rappresentano una decisione unilaterale e illegale, adottata senza il necessario processo di consultazione con le comunità scientifiche e senza seguire le regole previste per l’adozione di cambiamenti alle raccomandazioni cliniche. “Non si tratta di un passo preso alla leggera”, ha dichiarato Susan Kressly, presidente dell’American Academy of Pediatrics, sottolineando che la comunità pediatrica non può rimanere in silenzio “mentre il sistema che sostiene le vaccinazioni salvavita viene eroso pezzo dopo pezzo”.
Oltre al ministro Kennedy, la causa coinvolge anche il nuovo commissario della Food and Drug Administration Marty Makary, il direttore dei National Institutes of Health Jay Bhattacharya e il capo dello staff dei Centers for Disease Control and Prevention Matthew Buzzelli, attualmente direttore facente funzione.
Secondo l’avvocato Richard Hughes, che guida il team legale della causa, l’azione legale è “senza precedenti”, ma necessaria di fronte a un cambiamento che, oltre a limitare l’accesso al vaccino, rischia di compromettere la fiducia dell’opinione pubblica nella politica vaccinale.
La modifica delle raccomandazioni è stata giudicata “arbitraria e capricciosa” anche dallo studio legale Epstein Becker Green, che rappresenta i ricorrenti. I gruppi scientifici chiedono al tribunale di ripristinare le raccomandazioni precedenti, inclusive di tutte le categorie a rischio, secondo criteri basati su evidenze scientifiche e consultazione pubblica.
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