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27 Giugno 2025Sei italiani su dieci guardano con fiducia all’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Dal Forum FIASO di Siracusa emergono dati e visioni: l’intelligenza artificiale può trasformare il Servizio Sanitario Nazionale, ma serviranno etica, visione e partecipazione

Sei italiani su dieci guardano con fiducia all’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Il 61% è convinto che l’IA migliorerà nei prossimi dieci anni la gestione della salute e la cura delle malattie. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), presentata oggi a Siracusa in apertura del Forum nazionale "Logos & Téchne", evento dedicato all’innovazione in ambito sanitario. Secondo i dati, il 73% degli intervistati identifica nella capacità diagnostica e nell’analisi dei dati clinici il maggiore beneficio dell’IA; il 61% sottolinea il potenziale nella riduzione della burocrazia, e ben il 90% continua a considerare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) una risorsa fondamentale per il Paese.
Anche il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è intervenuto al Forum sottolineando come “l’intelligenza artificiale non sia più un’idea futuristica, ma una realtà tangibile. Può costituire una leva strategica nella diagnostica per immagini, nella prevenzione personalizzata, nello sviluppo di nuovi farmaci, nella gestione delle liste d’attesa e nell’assistenza ai pazienti cronici. Se usata correttamente e accessibile a tutti, può rappresentare la cifra distintiva della sanità del terzo millennio”. Il Ministero, ha assicurato Schillaci, continuerà a investire nel potenziamento delle infrastrutture digitali del SSN per renderlo sempre più innovativo, equo e vicino ai cittadini.
“C’è una forte apertura verso l’IA – ha commentato Pietro Vento, direttore di Demopolis – vista come uno strumento in grado di semplificare l’accesso ai servizi sanitari, ridurre le disuguaglianze e alleggerire le procedure burocratiche. Una rivoluzione attesa, che i cittadini percepiscono già come vicina”. Per Giovanni Migliore, presidente FIASO, “l’intelligenza artificiale non è un fine, ma un mezzo potente. Se integrata in modo sostenibile, equo e partecipato, può migliorare accessibilità, prevenzione, personalizzazione delle cure, e alleggerire il carico burocratico su medici e infermieri”. FIASO si candida così a guidare il cambiamento, lanciando a Siracusa diverse iniziative: il primo Osservatorio nazionale sull’intelligenza artificiale in sanità, per monitorare l’adozione delle tecnologie digitali negli ospedali; Fiaso NextHealth, piattaforma di innovazione collaborativa tra sanità, ricerca e imprese tecnologiche; e un Hackathon, momento operativo del Forum, in cui team multidisciplinari progettano soluzioni concrete per integrare l’IA nel SSN.
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