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20 Ottobre 2025La bozza della Manovra 2026 prevede più risorse per farmaci e dispositivi, revisione annuale del Prontuario Aifa e nuovi investimenti per telemedicina e sanità digitale

Aumentano i tetti di spesa per farmaci e dispositivi medici, nasce un fondo dedicato alla governance del settore e viene introdotta la revisione annuale del Prontuario Terapeutico Nazionale. Sono queste le principali novità per la sanità contenute nella bozza della Manovra 2026, ora all’esame preliminare.
Per la farmaceutica, il tetto della spesa per acquisti diretti salirà dello 0,20%, mentre quello per la spesa convenzionata dello 0,05% a partire dal prossimo anno. Restano invariati i parametri per i gas medicinali, mentre vengono superate le norme sulla quota di payback dovuta dalle aziende farmaceutiche alle Regioni (pari a 166 milioni di euro annui).
L’articolo 75 istituisce inoltre la revisione annuale del Prontuario Terapeutico Nazionale, da completare entro il 30 novembre di ogni anno, sotto la regia dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L’obiettivo è aggiornare periodicamente le liste di rimborsabilità secondo criteri di efficacia, appropriatezza e costo-beneficio.
Sul fronte dei dispositivi medici, la Manovra ridetermina il tetto nazionale al 4,6% della spesa sanitaria e prevede l’attivazione di un Fondo per la governance economico-amministrativa del comparto. È previsto anche un contributo specifico per il controllo dei costi e per garantire la tracciabilità dei dispositivi acquistati dal Servizio sanitario nazionale.
Il Ministero della Salute viene formalmente designato autorità di vigilanza per il mercato dei dispositivi medici, in linea con il Regolamento europeo 2017/745, rafforzando il ruolo nazionale nel monitoraggio della sicurezza e conformità dei prodotti.
Sul versante della sanità digitale, vengono stanziati 20 milioni di euro ad Agenas per il potenziamento della telemedicina e l’acquisto di dispositivi di monitoraggio da destinare ai professionisti sanitari. Ulteriori 985 mila euro per il 2026 e 793 mila euro annui dal 2027 saranno impiegati per l’interoperabilità dei dati clinici e delle ricette elettroniche in ambito Ue.
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