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Sanità pubblica

09 Aprile 2025

L’opposizione all’attacco del Governo: picconano la sanità pubblica

“Era la giornata della salute, o di quel che ne resta, viste le picconate di questa destra alla sanità pubblica”. Con queste parole la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha aperto una conferenza stampa al Senato


elly schlein

“Era la giornata della salute, o di quel che ne resta, viste le picconate di questa destra alla sanità pubblica”. Con queste parole la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha aperto una conferenza stampa al Senato, dove è in discussione il disegno di legge sulle prestazioni sanitarie. Un attacco frontale al governo Meloni, accusato di voler smantellare il servizio sanitario nazionale “senza avere nemmeno il coraggio di ammetterlo”.

“Raccontano la balla del più grande investimento nella sanità pubblica – ha dichiarato Schlein – ma la verità è che la spesa sanitaria sul Pil è ai minimi degli ultimi 15 anni. Questa è la realtà che cercano di nascondere”.

Il tema è quello del ruolo crescente del privato all’interno del sistema sanitario e di una progressiva riduzione delle risorse destinate alla sanità pubblica. “Ogni volta che si parla di sanità – ha avvertito la segretaria Pd – cercano di far emergere il loro disegno: smantellare il pubblico e lasciare spazio a chi può permettersi cure private. Una sanità a misura di portafoglio. Ma noi non abbasseremo la guardia”.

Un fronte comune dell’opposizione

Schlein ha sottolineato anche il “fronte compatto dell’opposizione” contro il ddl, rivendicando uno sforzo unitario con le altre forze di minoranza per contrastare la deriva privatistica. Un segnale politico non scontato, in un periodo segnato da divisioni e tensioni tra le varie anime dell’opposizione.

Sulla stessa linea anche la senatrice Elisa Pirro, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Bilancio al Senato, che in una nota ha rivendicato una “vittoria importante sulle Rsa”, dopo che il governo ha dato parere negativo all’emendamento – proposto dalla leghista Cantù – che avrebbe scaricato i costi socio-assistenziali dei pazienti sulle famiglie e gli enti locali.

“È una battaglia che avevamo sollevato noi – ha detto Pirro – e rappresenta una tutela concreta per chi vive ogni giorno il dramma di assistere un familiare non autosufficiente”.

Pirro ha, però anche denunciato come “grave” il mancato via libera all’estensione degli screening per il tumore al seno, definendola “una minima spesa che avrebbe potuto salvare vite, offrendo armi concrete contro la prima causa di morte oncologica tra le donne”.

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