Dazi
01 Aprile 2025Trump si prepara a introdurre nuovi dazi colpendo settori strategici come quello farmaceutico. Secondo un’analisi queste misure potrebbero mettere in difficoltà le aziende del settore, comprimendo i margini di profitto e complicando la gestione delle catene di approvvigionamento

L’amministrazione Trump si prepara a introdurre nuovi dazi reciproci a partire dal 2 aprile, colpendo settori strategici come quello farmaceutico. Secondo un’analisi di Morningstar DBRS, queste misure potrebbero mettere in difficoltà le aziende del settore, comprimendo i margini di profitto e complicando la gestione delle catene di approvvigionamento.
“Se questi dazi verranno implementati, le aziende farmaceutiche, sia nel settore dei farmaci di marca che in quello dei generici, dovranno affrontare sfide operative e pressioni sui margini” ha dichiarato Vikas Munjal, Vice President Corporate Ratings di Morningstar DBRS. L’impatto sui profili di rischio creditizio a lungo termine dipenderà da “fattori idiosincratici, oltre che dalla durata e dall’intensità di queste misure”.
Secondo l’analisi, i nuovi dazi potrebbero avere ripercussioni sulle strategie di investimento, con un possibile freno alla spesa in ricerca e sviluppo. Il settore, già sotto pressione a causa dell’inflazione e delle tensioni geopolitiche, potrebbe trovarsi di fronte a una riduzione della competitività globale. “Le aziende dovranno rivedere le proprie politiche commerciali e di approvvigionamento per mitigare gli effetti delle nuove tariffe” si legge nel rapporto.
L’incertezza pesa anche sulle dinamiche del mercato globale dei farmaci, con il rischio che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e partner internazionali compromettano la stabilità della filiera produttiva. Il settore farmaceutico, che dipende fortemente dalle importazioni di principi attivi e materiali essenziali, potrebbe vedere un aumento dei costi e una riduzione della redditività.
Morningstar DBRS avverte che la reazione dei mercati dipenderà dalla portata dei nuovi dazi e dalla capacità delle aziende di adattarsi. Per ora, l’industria farmaceutica resta in attesa, ma la prospettiva di una nuova ondata di protezionismo potrebbe ridefinire il panorama globale del settore.
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