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Tumori

28 Ottobre 2024

Tumori, in Italia 395mila casi nel 2023. Mattarella: essenziali prevenzione e screening

"La prevenzione negli stili di vita, gli screening oncologici, sono strumenti essenziali, così come l'educazione, a partire dai giovani".  Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per il ministro della Salute Orazio Schillaci l'obiettivo “è il potenziamento degli screening oncologici e dei programmi gratuiti”


mattarella

"La prevenzione negli stili di vita, gli screening oncologici, sono strumenti essenziali, così come l'educazione, a partire dai giovani. Le diagnosi precoci sono la condizione prima di successo nella cura. Tutelare la salute delle persone, che sono portatrici di diritti prima ancora del loro status di cittadini".  Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di celebrazione dei "Giorni della ricerca". In Italia nel 2023 sono stimati “395mila nuovi casi di tumore, una sfida per il Servizio sanitario  nazionale, che dobbiamo affrontare a livello nazionale e  internazionale. L'obiettivo è il potenziamento degli screening  oncologici e dei programmi gratuiti, allargare i programmi di  screening al tumore al polmone. La ricerca in campo oncologico è  sinonimo di futuro. C'è un impegno forte e comune nella lotta al  cancro", ha aggiunto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel  suo intervento.

Mattarella definisce il cancro come “un’insidia diffusa e temuta, avvertita come condanna inesorabile sino a non molti anni fa. Talmente temuta da non essere evocata, per tanto tempo, nel linguaggio corrente, con il suo nome ma, piuttosto citata come male incurabile, un male anonimo ma definitivo. E' stato un risultato importante avergli restituito la sua dimensione di malattia che può essere combattuta, grazie alla medicina, e dunque alla ricerca che la sospinge. Oggi un gran numero di persone, oltre 3 milioni e mezzo, vive dopo una diagnosi di tumore: molte di loro possono considerarsi guarite, tante combattono contro la malattia con buone prospettive di successo. Le condizioni di numerosi malati sono migliorate, consentendo relazioni positive e partecipazione alla vita familiare e della società". "La lotta al cancro è stata da subito una priorità del Governo e del ministero della Salute. Uno dei  primi provvedimenti adottati, appena insediati, è stato il Piano  oncologico nazionale 2023-2027 che pone, in particolare, attenzione  sulla centralità del malato, sulla riduzione delle disuguaglianze  nell'accesso alle cure e su una maggiore integrazione tra prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico", ha spiegato il ministro della Salute. "Il Piano - ha ricordato il ministro - è finanziato con 10 milioni di  euro per ciascuna annualità per potenziare le strategie e le azioni  per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l'assistenza al malato  oncologico. Con decreto ministeriale del 10 giugno scorso sono state ripartite le risorse ed è stato introdotto un meccanismo premiale  legato al raggiungimento della piena operatività delle reti  oncologiche regionali, elemento fondamentale per garantire veramente  una efficace presa in carico del paziente in tutte le fasi della  malattia. Tutte le evidenze scientifiche indicano, infatti, che è  attraverso un sistema di rete che possiamo garantire le migliori  terapie, lo sviluppo ulteriore della ricerca, la prossimità e  l'uniformità di trattamenti su tutto il territorio nazionale".

In Italia nel 2023, da rapporto Aiom, sono stimati dunque 395mila nuovi casi di tumore, "208mila nuovi casi negli uomini e 187mila nelle donne. Relativamente al numero di nuove  diagnosi per le sedi neoplastiche più frequenti - ha ricordato  Schillaci - per gli uomini italiani le previsioni hanno indicato  41.100 nuovi tumori della prostata, 29.800 nuovi casi di tumori del  polmone, 26.800 tumori del colon-retto. Nelle donne si stimano 55.900  nuovi tumori della mammella, che continua a essere di gran lunga il  tumore femminile più frequente di tutti i tumori nelle donne. Seguono  il tumore del colon-retto con 23.700 nuovi casi, quello al polmone  (14mila nuovi casi) e quello all'endometrio (10.200 nuovi casi)". "E' evidente come un fenomeno di questa dimensione rappresenti una  sfida per i servizi sanitari che dobbiamo affrontare a livello  nazionale ed internazionale - ha rimarcato - cogliendo le opportunità  che arrivano dall'evoluzione delle conoscenze e delle innovazioni in  ambito diagnostico e terapeutico per migliorare la prevenzione e il  trattamento delle neoplasie".

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