Governo e Parlamento
27 Giugno 2024Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è certo che il suo Dl ora in Parlamento per la conversione in legge entro il 6 agosto funzionerà con l'aiuto di tutti, anche degli italiani che oggi nel 20% dei casi non si presentano agli appuntamenti per visite ed esami
"Già da dopo l'estate e poi a partire dall'autunno, quando avremo approvato tutti i provvedimenti attuativi del decreto per abbattere le liste d'attesa, gli effetti cominceranno a farsi sentire e i cittadini finalmente aspetteranno meno per curarsi". A sottolinearlo in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', il ministro della Salute, Orazio Schillaci, "certo" che il suo Dl ora in Parlamento per la conversione in legge entro il 6 agosto funzionerà "con l'aiuto di tutti", anche degli italiani che oggi "nel 20% dei casi" non si presentano agli appuntamenti per visite ed esami: "Riceveranno una call 48 ore prima e potranno disdire, ma se confermano e non si presentano dovranno pagare il ticket", avverte.
Secondo un sondaggio sul piano anti-liste d'attesa, realizzato dall'istituto Piepoli, tra le misure più apprezzate dai cittadini c'è l'attivazione della piattaforma per monitorare i tempi di attesa. Schillaci ne è "piacevolmente sorpreso". "Fino ad oggi", osserva, sulle attese in sanità "abbiamo avuto solo dati aneddotici. Se a un cittadino in una determinata regione fosse stato dato un appuntamento dopo un anno, la storia avrebbe finito sui giornali. Ma questo non significa che ovunque sia così. I cittadini hanno capito quanto sia importante avere dei dati veri in tempo reale, che ci consentiranno di intervenire lì dove le cose non funzionano: se in una regione per una cura si aspetta troppo, allora acquisteremo più prestazioni".
Un'altra misura chiave del decreto-legge anti-attese è quella ribattezzata 'salta code'. "Abbiamo appena fatto una riunione con le Regioni riferisce il ministro in modo che questo meccanismo funzioni nel miglior modo possibile. Noi vorremmo che quello che era un problema del cittadino venga risolto dal servizio sanitario. Ogni Cup si prenderà in carico il paziente garantendo la prestazione nei tempi giusti, se necessario pagando all'interno dello stesso ospedale la prestazione in libera professione intramoenia con le tariffe regolamentate, oppure ricorrendo al privato convenzionato". Con quali fondi? Se i critici obiettano che il Dl è senza risorse, Schillaci assicura che "non è così. Abbiamo trovato i finanziamenti per la defiscalizzazione degli straordinari del personale", ribadisce. "E poi ci sono ancora i fondi stanziati dal precedente Governo proprio per l'abbattimento delle liste d'attesa, che non stati spesi da tutte le Regioni. Infine, c'è l'impegno mio a trovare nuove risorse nella prossima legge di Bilancio, anche perché rammenta il ministro oltre al decreto-legge c'è anche un disegno di legge a cui vogliamo dare piena attuazione".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
31/08/2026
Due persone non vaccinate sono morte in Pennsylvania, primi decessi per morbillo del 2026 negli Stati Uniti
31/08/2026
Secondo Repubblica, il ministro della Salute ha chiesto al Mef 5,5 miliardi aggiuntivi per il 2027, destinati a personale, ospedali, prevenzione e farmaci
31/08/2026
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa: direzioni aziendali e le Regioni hanno 120 giorni per adottare i Piani regionali
31/08/2026
Il 1° settembre il Consiglio regionale esamina la proposta su procedure e tempi dell’assistenza al suicidio medicalmente assistito
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)