Governo e Parlamento
14 Giugno 2024Le malattie cardiovascolari costituiscono “una priorità di sanità pubblica a livello globale con conseguenze significative sulla mortalità, sui ricoveri ospedalieri e sulla spesa sanitaria”, dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci
Le malattie cardiovascolari costituiscono “una priorità di sanità pubblica a livello globale con conseguenze significative sulla mortalità, sui ricoveri ospedalieri e sulla spesa sanitaria”. È il ministro della Salute Orazio Schillaci a dichiararlo in occasione della due giorni di approfondimento del progetto “AL CUORE DELLA PREVENZIONE, approcci integrati verso una prevenzione cardiovascolare personalizzata: lo studio CVRISK-IT” coordinato dalla Rete IRCCS Cardiologica, in corso all’IRCCS Policlinico San Donato. Schillaci ha aggiunto che “in Italia, come in molte altre nazioni, questa problematica è particolarmente rilevante a causa dell’invecchiamento della popolazione e di stili di vita non salutari” aggiungendo che “in questa sfida la prevenzione occupa un ruolo centrale e con questa consapevolezza siamo impegnati a promuovere l’adozione di corretti stili di vita e ridurre i fattori di rischio”.
Il ministro della Salute ha ricordato che “con la legge di bilancio 2023 il Governo ha dimostrato la propria attenzione stanziando 5 milioni di euro l’anno – dal 2023 al 2026 – a favore degli IRCCS della Rete Cardiologica coinvolti nei programmi di prevenzione primaria cardiovascolare”. Schillaci ha in questo senso sottolineato come tra i progetti finanziati “CVRISK-IT si distingue per l’approccio metodologico innovativo e per il potenziale impatto sulla salute dei cittadini proponendo lo sviluppo di strategie di prevenzione primaria integrate e personalizzate con l’utilizzo di dati avanzati e tecnologie all’avanguardia per identificare precocemente il rischio cardiovascolare e intervenire in modo tempestivo”.
Schillaci si è detto “fiducioso che i risultati di questo studio avranno un effetto positivo sulla riduzione dell’incidenza delle malattie cardiovascolari in Italia”. Il Ministro ha poi ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto, dai ricercatori agli operatori sanitari della Rete Cardiologica italiana: “Il vostro lavoro – ha concluso – rappresenta un esempio virtuoso di come la ricerca scientifica unita alla collaborazione tra istituzioni e professionisti possa fornire risposte concrete per migliorare la qualità di vita dei cittadini e la sostenibilità del nostro sistema sanitario”.
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