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27 Maggio 2024

Al via Assemblea mondiale della sanità, Ghebreyesus (Oms): progressi su accordo pandemico

Prende il via a Ginevra la settantasettesima sessione dell’Assemblea mondiale della sanità che, fino al 27 maggio, vedrà la partecipazione dei ministri della sanità e di altri rappresentanti nazionali di alto livello per affrontare le attuali sfide sanitarie globali


Al via Assemblea mondiale della sanità, Ghebreyesus (Oms): progressi su accordo pandemico

Prende il via a Ginevra la settantasettesima sessione dell’Assemblea mondiale della sanità che, fino al 27 maggio, vedrà la partecipazione dei ministri della sanità e di altri rappresentanti nazionali di alto livello per affrontare le attuali sfide sanitarie globali come l'Hiv, il morbillo e la poliomielite, nel contesto del clima emergenza e l’aumento di condizioni come l’ipertensione e l’obesità. "Negli ultimi due anni, gli Stati membri dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno dedicato enormi sforzi per affrontare la sfida posta da Covid-19 e rispondere alle perdite che ha causato, tra cui almeno 7 milioni di vite perse. Il Covid ha colpito tutti, in molti modi, ed è per questo che è stato avviato un processo per sviluppare un accordo pandemico con l'obiettivo di rendere il mondo meglio preparato alla prossima pandemia. Sebbene durante questi negoziati siano stati compiuti grandi progressi, ci sono ancora sfide da superare". A fare il punto è stato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms.

Durante l’Assemblea sulla sanità è previsto l’accordo sulla prevenzione, preparazione e risposta alla pandemia e gli emendamenti ai regolamenti sanitari internazionali, che segnalano uno sforzo concertato da parte degli Stati membri per rafforzare i meccanismi globali di preparazione e risposta. Gli Stati membri, informa l'Oms in una nota, "hanno concluso intensi negoziati volti a rafforzare le capacità globali di rispondere a future pandemie ed epidemie" e hanno accettato di sottoporre i risultati del loro lavoro all'esame della Assemblea mondiale della sanità. Sono due i processi negoziali paralleli intrapresi: per apportare una serie di modifiche al Regolamento sanitario internazionale (Ihr) e per sviluppare un primo accordo, convenzione o altro strumento legale contro la pandemia. Le delegazioni alla 77esima Assemblea mondiale della sanità prenderanno in considerazione i risultati di entrambi i processi e i prossimi passi da compiere. "Dobbiamo utilizzare" questa occasione "per darci nuova energia e completare il lavoro a portata di mano, ovvero presentare al mondo un accordo generazionale sulla pandemia", è l'auspicio espresso dal Dg Oms. C'è “accordo tra i governi” sul fatto che il mondo deve elaborare un nuovo approccio per combattere le pandemie ha affermato il co-presidente del Bureau, Roland Driece dei Paesi Bassi. Il mondo, aggiunge la co-presidente Precious Matsoso del Sudafrica, "non deve distogliere l'attenzione dal compito che sta svolgendo, ovvero garantire che saremo meglio protetti dalla prossima pandemia. Ciò richiederà impegno e azione continui da tutte le parti" in causa "per costruire le difese collettive del mondo".

In effetti, l’Italia è ancora in attesa del Piano pandemico2024-2028. Il piano è stato elaborato dalla direzione Prevenzione del ministero della Salute, guidata da Francesco Vaia, e presentato a gennaio scorso almeno in una prima bozza alle Regioni per poi siglare l'accordo in Conferenza Stato-Regioni ma da quel momento, con le polemiche politiche sopraggiunte, è finito in un limbo. Intanto l'influenza aviaria H5N1 ha ricominciato a spaventare, con i focolai negli allevamenti Usa. “Il nostro Piano pandemico è stato apprezzato da tutta la comunità scientifica, non c'è un collega anche chi non mi ama troppo che non l'ha apprezzato. Ed è stato condiviso sostanzialmente anche dalle Regioni. C'è stata qualche osservazione che abbiamo ripreso, per cui il piano è pronto e verrà approvato. Ci sono dei principi che rispettano la libertà individuale, non è previsto l'obbligo vaccinale ed è prevista la volontarietà di accesso al vaccino. C'è la responsabilizzazione del cittadino, se vogliamo imporre non andiamo da nessuna parte". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia, ospite dell'evento 'Siamo pronti alla prossima pandemia?' al Festival dell'Economia di Trento. Per Gianni Rezza, ex Dg Prevenzione del ministero della Salute, oggi docente straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, "un Piano pandemico aggiornato serve, ma deve essere finanziato bene. Va fatta una stima dei fabbisogni rispetto ad una emergenza sanitaria, ad esempio l'acquisto dei vaccini prepandemici. Quando ero direttore della Prevenzione avevamo già opzionato quello prepandemico influenzale H5N1. È chiaro che oggi il riferimento è l'aviaria H5N1, ma basta isolare il virus circolante e vedere se ha mutazioni, che non sembra avere, e il vaccino che abbiamo si può aggiornare. Non è come fare un vaccino nuovo contro una malattia X. Serve però avere un Piano pandemico pronto e 'vivo'".

TAG: OMS

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