Medici
26 Giugno 2023La manifestazione che il sindacato Cgil ha organizzato sabato 24 giugno a Roma insieme ad altre associazioni e movimenti laici e cattolici, ribadisce le ragioni della scelta di tornare ancora in piazza
«Basta tagli alla sanità pubblica, in 20 anni sono venuti meno 40 mld alla sanità pubblica che ora è in ginocchio. Per questo stiamo chiedendo a questo governo di invertire questa tendenza e di cominciare a spendere. Cosa però che non ci sembra potrà avvenire considerato che il Def taglia la spesa sanitaria anche per i prossimi tre anni. Per dare un numero Germania e Francia spendono circa il 9% del loro Pil, noi siamo al 6%: stiamo tornando a prima della pandemia». Così il leader Cgil, Maurizio Landini, nel corso della manifestazione che il sindacato ha organizzato sabato 24 giugno a Roma insieme ad altre associazioni e movimenti laici e cattolici, ribadisce le ragioni della scelta di tornare ancora in piazza. «Mi chiedono se nel Paese ci sia rabbia ma io non la vedo: piuttosto c'è determinazione a cambiare ed è per questo che non ci fermeremo. Siamo dalla parte giusta e andremo avanti fino a che non avremo ottenuto risultati. E questa piazza dice al governo che non è vero che ha la maggioranza del Paese e che dobbiamo andare avanti contro leggi sbagliate», spiega, confermando la volontà di proseguire la mobilitazione.
Avanti, dunque, sulla difesa della costituzione a 360 gradi, dalla sanità al lavoro già il 30 settembre prossimo ma anche con una mobilitazione coordinata in tutta Europa, spiega ancora, ricordando l'ultima decisione del sindacato europeo per una giornata di protesta per i diritti, in simultanea in tutti i paesi partner. Alla manifestazione tanti rappresentanti del mondo politico, da Giuseppe Conte alla segretaria del Pd, Elly Schlein. Insieme a loro, gran parte dei rappresentanti della sanità, come Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che nel suo intervento dal palco della manifestazione Cgil ha dichiarato: «I cittadini sono gli azionisti di maggioranza del Ssn, oggi occorre rimettere la sanità al centro del dibattito pubblico perché assistiamo ad un lento scivolamento del sistema, come un ghiacciaio che si scioglie. Dopo 10 anni di nostre campagne per salvare la sanità pubblica, la cronaca ci dice che il collasso del Ssn ci sta portando verso un disastro sociale ed economico dove l'accesso alle terapie e alla diagnostica sarà solo per pochi, per chi potrà pagare di tasca propria o ha una assicurazione. Ma sappiamo bene che non tutte le prestazioni sono garantite come invece fa la sanità pubblica».
Alla mobilitazione anche l’ex ministro della Salute e oggi senatrice Pd Beatrice Lorenzin che dichiara: «Abbiamo bisogno di almeno 5 miliardi strutturali per il Fondo sanitario nazionale, per finanziare il sistema e riformarlo, per fare una riforma del personale sanitario, per garantire salari adeguati e qualità della professione, per riformare la medicina del territorio e dare piena attuazione del Pnrr, per garantire l'accesso alle terapie, per fare una riforma della programmazione sanitaria e della prevenzione e, soprattutto, per eliminare tutte le insopportabili disuguaglianze in Sanità tra il Nord e il Sud. Insomma, è arrivato il momento di una manutenzione straordinaria del Servizio sanitario nazionale e i tempi sono maturi perché ciò avvenga».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
16/01/2026
Pagamenti diretti agli americani, taglio dei prezzi dei farmaci e più trasparenza per le assicurazioni: il progetto passa ora al Congresso
16/01/2026
Ricette valide un anno e fino a 12 confezioni di farmaci: nella bozza del dl misure per ridurre la burocrazia e garantire continuità terapeutica
16/01/2026
Nel 2025 la raccolta di plasma in Italia ha raggiunto 919,7 tonnellate, segnando un nuovo record rispetto al 2024
16/01/2026
Il documento individua cinque azioni per rafforzare sanità digitale, reti oncologiche, oncologia di precisione e finanziamenti UE nel prossimo ciclo di programmazione
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)