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02 Novembre 2026

Oms Europa, approvati i piani su intelligenza artificiale e invecchiamento

I 53 Stati membri adottano due nuove strategie per la sanità. L'Oms presenta anche il bilancio della digitalizzazione e segnala un accordo con l'Italia


Intelligenza artificiale nella scrittura medica (300 x 250 px)

I 53 Stati membri della Regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno approvato all'unanimità due nuovi piani dedicati all'intelligenza artificiale in sanità e all'invecchiamento in salute. Le decisioni sono state adottate durante la 76ª sessione del Comitato regionale dell'Oms Europa, svoltasi a Copenaghen dal 27 al 29 ottobre 2026. L'organizzazione ha presentato anche il bilancio dell'attuazione del piano regionale per la sanità digitale 2023-2030.

La prima tabella di marcia europea sull'intelligenza artificiale in sanità, relativa al periodo 2026-2033, definisce un quadro comune per l'integrazione delle tecnologie nei sistemi sanitari. Le priorità riguardano governance, regolamentazione e principi etici, infrastrutture digitali, formazione del personale e valutazione delle applicazioni.

Secondo i dati dell'Oms, quasi due Paesi su tre nella Regione europea utilizzano già l'intelligenza artificiale nella diagnostica e la metà impiega sistemi conversazionali. Tuttavia, soltanto l'8% dispone di una strategia specifica per l'AI in sanità, un Paese su quattro forma il personale sanitario già in servizio e quasi il 40% non ha orientamenti etici dedicati.

«L'intelligenza artificiale è già presente nelle nostre cliniche e nei nostri ospedali, spesso prima delle regole che dovrebbero governarla», ha dichiarato Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice dei Sistemi sanitari dell'Oms Europa, sottolineando la necessità di verificare sicurezza ed efficacia delle applicazioni prima della loro diffusione su larga scala.

La seconda strategia, denominata Ageing is living e riferita al periodo 2026-2030, punta a promuovere la salute lungo tutto l'arco della vita e ad adeguare i servizi sanitari e assistenziali all'invecchiamento della popolazione. Secondo le stime dell'Oms, entro il 2050 il 27% degli abitanti della Regione europea avrà più di 65 anni. Le priorità comprendono prevenzione, assistenza territoriale, cure a lungo termine, sostegno ai caregiver e contrasto alle discriminazioni legate all'età.

Parallelamente, l'Oms Europa ha pubblicato il rapporto sui progressi del piano regionale per la sanità digitale 2023-2030. Tra giugno 2024 e marzo 2026, 20 Paesi hanno ricevuto supporto per migliorare la raccolta e l'utilizzo dei dati sanitari. La rete europea per l'informazione sanitaria coinvolge 51 Stati membri e oltre 1.100 professionisti hanno partecipato ad attività formative cofinanziate nell'ambito della collaborazione con l'Unione europea.

Il rapporto segnala inoltre un accordo di finanziamento con l'Italia che ha avviato il sostegno dell'Oms Europa allo sviluppo della strategia nazionale per la sanità digitale. Il comunicato non specifica l'importo dell'accordo né il calendario degli interventi.

Per la tabella di marcia sull'intelligenza artificiale è prevista una valutazione intermedia nel 2029, mentre proseguirà l'attuazione del piano regionale per la sanità digitale.

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