Farmaceutica
05 Giugno 2026Nel nuovo White Paper sul clima, Efpia riporta una riduzione delle emissioni e un aumento dell'uso di energie rinnovabili nel settore farmaceutico europeo

Le aziende farmaceutiche europee hanno ridotto le emissioni operative e aumentato il ricorso alle energie rinnovabili negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dal 2026 White Paper on Climate Change pubblicato dalla European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA), che riporta i risultati di una rilevazione condotta tra le aziende associate.
Secondo il documento, tra il 2019 e il 2024 le aziende partecipanti hanno registrato una riduzione media delle emissioni Scope 1 e Scope 2, associate rispettivamente alle attività dirette e ai consumi energetici. In particolare, le emissioni Scope 2 sono diminuite del 64%, principalmente grazie all'aumento dell'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nello stesso periodo, la quota di elettricità rinnovabile utilizzata dalle aziende coinvolte è passata dal 23% al 68%.
Il White Paper evidenzia inoltre che circa il 60% delle aziende ha ridotto anche le emissioni Scope 3, legate alla catena di fornitura e alle attività indirette, con una diminuzione media del 17%. EFPIA sottolinea tuttavia che proprio le emissioni della filiera rappresentano una delle principali sfide per il settore, anche per la complessità nella raccolta e nella standardizzazione dei dati.
Sul fronte degli obiettivi climatici, oltre due terzi delle aziende coinvolte dichiarano di avere assunto impegni verso la neutralità climatica e circa il 75% dispone di target che coprono tutte le principali categorie di emissioni. Il documento segnala inoltre una crescente diffusione di strumenti di valutazione dell'impatto ambientale lungo il ciclo di vita dei medicinali e di sistemi di analisi dei rischi climatici.
Nel rapporto, EFPIA richiama anche il contesto normativo europeo. L'associazione evidenzia come l'evoluzione delle politiche dell'Unione europea in materia di sostenibilità, decarbonizzazione industriale ed economia circolare stia aumentando l'attenzione verso l'impatto ambientale delle attività produttive, comprese quelle farmaceutiche.
Per questo, la federazione chiede che i futuri interventi regolatori sostengano la transizione ambientale senza compromettere la competitività del settore e l'accesso ai medicinali. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della collaborazione lungo la filiera, l'armonizzazione degli standard per la valutazione dell'impatto ambientale dei farmaci e il coinvolgimento dei fornitori nelle strategie di decarbonizzazione.
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