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Emergenze sanitarie

28 Aprile 2026

Emergenze sanitarie, Oms testa la risposta globale con 26 Paesi su un focolaio simulato

L’Organizzazione mondiale della sanità ha concluso Exercise Polaris II, esercitazione internazionale svolta il 22 e 23 aprile con 600 esperti e oltre 25 partner per verificare la preparazione a future crisi sanitarie


piano pandemico

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha concluso Exercise Polaris II, esercitazione internazionale di due giorni che ha coinvolto 26 Paesi e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 organizzazioni partner per testare la capacità di risposta a un focolaio simulato di un nuovo batterio diffuso a livello globale.

Secondo l’Organizzazione, l’esercitazione ha consentito ai Paesi partecipanti di verificare i propri livelli di preparazione a pandemie e altre emergenze sanitarie maggiori, attivando strutture di coordinamento, sistemi di flusso informativo e meccanismi di collaborazione con Oms e partner internazionali.

L’esercitazione segue la prima edizione di Polaris, realizzata nell’aprile 2025 e centrata su un virus fittizio. In questa seconda edizione ogni Paese ha attivato la propria struttura nazionale di coordinamento delle emergenze, operando in condizioni simulate ma ispirate a scenari reali per condividere informazioni, allineare politiche e rafforzare rapidamente il personale disponibile.

“Exercise Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è opzionale, ma essenziale”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Durante la simulazione sono stati messi alla prova due strumenti operativi pubblicati dall’Oms nel 2025: il Global Health Emergency Corps framework, dedicato al rafforzamento della forza lavoro sanitaria nelle emergenze, e il National health emergency alert and response framework, che definisce funzioni e sistemi di coordinamento a livello locale, regionale e nazionale.

L’Oms riferisce inoltre che l’esercitazione ha esplorato l’impiego di strumenti supportati dall’intelligenza artificiale per l’organizzazione del personale e la pianificazione della risposta.

Tra i partner coinvolti figurano, tra gli altri, Africa Cdc, Unicef, Médecins Sans Frontières, International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, Robert Koch Institute e diverse reti internazionali dedicate agli outbreak e ai team medici di emergenza.

Secondo l’Oms, Exercise Polaris II rientra nel programma pluriennale HorizonX, pensato per trasformare la preparedness sanitaria in un investimento continuativo e non occasionale nella sicurezza sanitaria globale.

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