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Donazione di sangue

12 Giugno 2026

Donazione di sangue, Ema Health raccoglie 3 milioni per digitalizzare il sistema

Ema Health chiude un round di investimenti da 3 milioni di euro per sviluppare Rosso, piattaforma dedicata alla prenotazione delle donazioni di sangue e plasma e alla digitalizzazione del sistema trasfusionale


ragazzo donazione sangue

La digitalizzazione della donazione di sangue e plasma attira nuovi investimenti. Ema Health, società italiana attiva nell'innovazione sanitaria con sedi a Milano e Lucca, ha chiuso un round da 3 milioni di euro destinato allo sviluppo di Rosso, piattaforma digitale dedicata alla gestione e alla promozione delle donazioni.

L'operazione è guidata da 360 Capital attraverso il fondo 360 Digitaly e vede il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital Sgr tramite il Digital Transition Fund-Pnrr, il veicolo finanziato con risorse NextGenerationEU per sostenere la transizione digitale delle imprese italiane nei settori strategici, tra cui la sanità. Partecipano inoltre all'investimento Angelini Investments e altri investitori privati.

Secondo quanto riferito dall'azienda, la piattaforma Rosso consente di individuare il centro trasfusionale più vicino, prenotare la donazione di sangue o plasma e gestire il percorso attraverso un'applicazione digitale. L'obiettivo dichiarato è supportare la modernizzazione del sistema trasfusionale e semplificare l'accesso alla donazione.

La società evidenzia come il sistema trasfusionale italiano si basi sulla donazione volontaria e gratuita e richiami la necessità di favorire il ricambio generazionale dei donatori. Nel 2024 i donatori attivi sono stati 1,67 milioni, per un totale di circa 3 milioni di donazioni. Secondo Ema Health, una quota crescente di donatori si avvicina al limite massimo di età previsto per la donazione, mentre le nuove generazioni utilizzano prevalentemente strumenti e canali digitali per informarsi e accedere ai servizi.

Rosso è stata sviluppata nel 2023 da Chiara Schettino e Filippo Toni. Secondo l'azienda, la piattaforma ha già coinvolto decine di migliaia di donatori e centinaia di centri di raccolta sul territorio nazionale.

«Questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa», dichiarano i fondatori. Tra gli obiettivi indicati vi è il supporto alle organizzazioni impegnate nella raccolta di sangue e plasma e la progressiva digitalizzazione delle strutture trasfusionali.

L'investimento si inserisce in un contesto in cui la sostenibilità del sistema della donazione rappresenta una delle sfide organizzative per il mantenimento dell'autosufficienza nazionale di sangue ed emoderivati, anche alla luce dell'evoluzione demografica della popolazione dei donatori.

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