Covid
12 Giugno 2026Secondo l'Avvocato generale della Corte di giustizia dell'Ue prevale l'interesse pubblico alla trasparenza nelle negoziazioni dei vaccini Covid

L'Avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Athanasios Rantos, ha raccomandato di respingere il ricorso presentato dalla Commissione europea contro una sentenza del 2024 che aveva imposto una maggiore divulgazione delle informazioni relative ai contratti per i vaccini contro il Covid-19.
La vicenda riguarda gli accordi negoziati dalla Commissione, a nome dei 27 Stati membri dell'Unione europea, con aziende farmaceutiche come Pfizer, BioNTech e altri produttori durante la pandemia.
Secondo quanto riportato da Reuters, l'Avvocato generale ritiene che il Tribunale dell'Unione europea abbia correttamente riconosciuto che la trasparenza del processo di negoziazione dei contratti vaccinali rappresenta uno specifico interesse pubblico ai sensi della normativa europea.
Rantos ha inoltre raccomandato di confermare la sentenza che aveva annullato la decisione della Commissione di oscurare i nomi dei componenti del team negoziale e alcune clausole contrattuali. La Commissione aveva motivato tali omissioni con la necessità di tutelare la privacy delle persone coinvolte e gli interessi commerciali delle aziende.
Secondo l'Avvocato generale, l'impostazione adottata dalla Commissione non consentirebbe un adeguato livello di responsabilità e rendicontazione pubblica. Le sue conclusioni non sono vincolanti, ma rappresentano un passaggio rilevante nel procedimento davanti alla Corte.
La raccomandazione si inserisce nel più ampio contenzioso sulla trasparenza delle trattative condotte dall'esecutivo europeo durante l'emergenza pandemica. Reuters ricorda che, in un procedimento separato concluso nel 2025, il Tribunale dell'Unione europea aveva stabilito che la Commissione dovesse rendere disponibili i messaggi di testo scambiati tra la presidente Ursula von der Leyen e l'amministratore delegato di Pfizer durante le negoziazioni sui vaccini. In quel caso la Commissione non aveva presentato ricorso contro la decisione.
La sentenza definitiva della Corte di giustizia è attesa nei prossimi mesi.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
22/07/2026
La premier Girogia Meloni: “Continueremo a lavorare con determinazione, insieme alle Regioni, per garantire tempi sempre più rapidi e un servizio sanitario più efficiente"
22/07/2026
Il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato la misura che ha l’obiettivo di “riportare negli Stati Uniti la produzione di farmaci generici”
22/07/2026
Assumere il ruolo di General Manager di Zambon Italia rappresenta per me un grande privilegio e una responsabilità che accolgo con entusiasmo", commenta il nuovo Gm
21/07/2026
Il primo Bollettino trimestrale sulla Piattaforma nazionale mostra un miglioramento nel primo semestre 2026. Schillaci: "Strada intrapresa giusta, ma bisogna lavorare sulle diseguaglianze"
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)