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8 marzo

06 Marzo 2026

Violenza di genere, Metsola: “Non possiamo tollerare gli abusi online contro le donne”

Alla conferenza del Parlamento europeo per la Giornata internazionale della donna, la presidente richiama l’attenzione sulla violenza digitale e sulle conseguenze sulla partecipazione femminile alla vita pubblica


Roberta Metsola

La violenza contro le donne, anche nella sua forma digitale, resta una delle sfide più urgenti per le democrazie europee. È il messaggio lanciato dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenuta con un videomessaggio all’incontro interparlamentare organizzato a Bruxelles in occasione della Giornata internazionale della donna 2026. “Poter vivere senza paura, essere rispettate e trattate in modo equo non dovrebbe dipendere da chi sei o da dove vivi”, ha affermato Metsola, sottolineando come questo debba essere “una realtà per ogni donna e ragazza”. Per questo, ha ricordato, il Parlamento europeo ha adottato la prima direttiva europea contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, che introduce anche regole specifiche contro alcune delle forme più gravi di abuso online.

La presidente dell’Eurocamera ha voluto inoltre richiamare l’attenzione sul caso di Nicole Fox, una giovane vittima di cyberbullismo, la cui madre interverrà la prossima settimana in plenaria. “Questo tipo di molestie viene troppo spesso liquidato come qualcosa che fa parte dei social media e con cui dobbiamo convivere. Ma non è così: non lo tollereremo mai”, ha dichiarato Metsola. Nel suo intervento, la presidente del Parlamento europeo ha evidenziato anche il clima di intimidazione che colpisce molte donne impegnate nella vita pubblica, frequentemente bersaglio di minacce e insulti online. Un fenomeno che rischia di allontanare le donne dalla partecipazione politica e istituzionale. “Quando le donne fanno un passo indietro, tutta l’Europa perde”, ha avvertito.

Metsola ha ricordato alcune delle iniziative introdotte dall’Eurocamera per favorire una maggiore partecipazione femminile, tra cui il voto per delega per le parlamentari in gravidanza o neomadri, pensato per evitare che siano costrette a scegliere tra famiglia e attività politica. L’intervento si è aperto con un messaggio di solidarietà alle donne iraniane scese in piazza per i loro diritti, il cui “straordinario coraggio non deve essere dimenticato”.

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