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Tumori

13 Novembre 2025

Cancro, mortalità in UE fino a 331 ogni 100mila abitanti. L’Italia guida la rete oncologica europea

All’Annual Meeting di EUnetCCC illustrati i divari di mortalità oncologica in Europa. Italia coinvolta nella costruzione della rete europea dei centri oncologici comprensivi


tumore cellula

Nell’Unione Europea si registrano tassi di mortalità oncologica che variano da 331 decessi ogni 100.000 abitanti in Polonia a 209 a Malta, con differenze di 1,6 volte tra Paesi. È il quadro presentato all’Annual Meeting 2025 di EUnetCCC, che ha riunito oltre 160 partner di 31 Paesi per fare il punto sulla costruzione del futuro network europeo dei Comprehensive Cancer Centres. In Italia il tasso è pari a 256 decessi ogni 100.000 abitanti, inferiore del 3,1% rispetto alla media europea, pari a circa 6.800 morti in meno. Nel 2022 nell’UE si sono registrati 1,29 milioni di decessi per tumore.

L’evento ha confermato l’obiettivo europeo di garantire entro il 2030 a nove pazienti oncologici su dieci l’accesso a centri d’eccellenza, riducendo i divari geografici e socioeconomici. Con il contributo della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute (Alleanza Contro il Cancro, ACC), l’Italia è tra i protagonisti del percorso verso una rete permanente di strutture in grado di integrare assistenza, ricerca e formazione.

«Le differenze tra Paesi e regioni non devono essere un ostacolo ma la base su cui costruire una collaborazione europea solida, competitiva e fondata sull’equità», ha dichiarato Ruggero De Maria, presidente di ACC. «L’Europa deve investire su una rete permanente di centri oncologici capaci di condividere conoscenze, risorse e risultati per il bene comune». Durante l’incontro è stato presentato il Libro Bianco di EUnetCCC, che delinea una roadmap verso un’infrastruttura stabile entro il 2028, con governance condivisa e fondi strutturali dedicati.

Il direttore generale di ACC Paolo De Paoli e la project manager Claudia D’Agostini hanno illustrato i numerosi passaggi necessari per definire le regole di adesione al network europeo. Il modello, spiegano, sarà progettato per permettere la partecipazione attiva di ogni Stato membro, includendo sia i centri già certificati sia quelli in fase di accreditamento. «EUnetCCC rappresenta una straordinaria opportunità per mettere a sistema ciò che in Italia abbiamo costruito in vent’anni di lavoro di rete», ha sottolineato De Paoli. «Un progetto europeo di questa portata può nascere solo se fondato su collaborazione, trasparenza e fiducia reciproca».

Un’analisi dettagliata delle disuguaglianze oncologiche è stata presentata da Diego Serraino, epidemiologo e senior consultant di ACC, sulla base dei dati dei registri ECIR ed ECIS. «I numeri contano perché raccontano le disuguaglianze e solo comprendendole possiamo ridurle. L’obiettivo del 90% di accesso equo alle cure resta lontano ma non irraggiungibile», ha affermato Serraino. I dati confermano che il tumore è responsabile di quasi un quarto di tutti i decessi registrati nell’UE nel 2022.

Il ruolo della rete italiana è stato richiamato anche da Giandomenico Russo, senior expert di ACC. «L’esperienza di Alleanza Contro il Cancro dimostra che la collaborazione tra istituti pubblici può essere motore di sviluppo comune. È questa la visione che intendiamo portare anche a livello europeo», ha dichiarato.

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