Antibiotici
25 Novembre 2024In occasione della World AMR Awareness Week, Nathalie Moll, Direttore Generale dell’EFPIA ha voluto sottolineare con una dichiarazione il grave problema della resistenza antimicrobica (AMR) e sulle soluzioni necessarie per affrontarla

Creare incentivi economici che garantiscano la sostenibilità degli investimenti, come il Transferable Exclusivity Voucher (TEV), un meccanismo che offre un ritorno economico stabile alle aziende che sviluppano nuovi antibiotici prioritari. In occasione della World AMR Awareness Week, Nathalie Moll, Direttore Generale dell’Efpia, ha voluto lanciare un appello urgente per affrontare il problema della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso il sostegno alla ricerca e sviluppo (R&D) di nuovi antibiotici.
In particolare, ha spiegato che in Europa la resistenza antimicrobica causa ogni anno 35.000 decessi e comporta costi sanitari e perdite di produttività pari a 1,5 miliardi di euro. Senza interventi urgenti, queste cifre sono destinate a crescere. La ricerca e lo sviluppo (R&D) di nuovi antimicrobici è cruciale per combattere l’AMR, ma il settore affronta ostacoli scientifici ed economici significativi. Gli antimicrobici, infatti, devono essere usati con parsimonia per limitare la resistenza, il che riduce i ricavi e porta spesso a fallimenti aziendali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attualmente sono solo 32 gli antibiotici tradizionali in sviluppo clinico per i patogeni prioritari. Questa cifra è insufficiente per affrontare la crisi. Inoltre, la mancanza di finanziamenti spinge molti scienziati a lasciare il settore in cerca di opportunità più sostenibili.
L’Unione Europea sta cercando di risolvere il problema con la revisione della legislazione farmaceutica. Tra le proposte, il Transferable Exclusivity Voucher (TEV) rappresenta un incentivo economico per lo sviluppo di nuovi antimicrobici. Il TEV consente alle aziende che sviluppano un nuovo antibiotico prioritario di trasferire 12 mesi di esclusività sui dati a un altro prodotto della propria linea. Questo meccanismo garantisce un ritorno economico stabile e prevedibile, svincolando i profitti dall’effettivo volume di vendite del nuovo antimicrobico. Ogni voucher potrebbe valere circa 400 milioni di euro, contribuendo al "fair share" (quota equa) europeo di un’iniziativa globale stimata a 1,4 miliardi di euro.
Anche la comunità mondiale sta sperimentando nuovi modelli per incentivare l’R&D sull’antibiotico resistenza. Ad esempio, nel Regno Unito, il modello ad abbonamento offre pagamenti annuali fissi per antimicrobici essenziali, garantendo entrate stabili. Negli Stati Uniti, il PASTEUR Act propone contratti a lungo termine per sostenere lo sviluppo di medicinali critici, mentre Canada e Giappone stanno implementando programmi simili per stimolare l’innovazione. A livello internazionale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha inserito l’AMR tra le priorità sanitarie, invitando i paesi membri a creare incentivi appropriati per lo sviluppo di nuove tecnologie sanitarie.
L’Europa, con l’evoluzione della propria legislazione farmaceutica, ha l’opportunità di assumere un ruolo guida nella lotta globale contro l’AMR, contribuendo a garantire trattamenti salvavita e benefici economici duraturi.
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