sanità
31 Marzo 2023 I dispositivi medicali che usano sistemi wireless, come i pacemaker, d' ora in poi potranno venire messi in commercio negli Usa e usati solo dopo aver dimostrato di avere sistemi di difesa contro possibili cyberattacchi
I dispositivi medicali che usano sistemi wireless, come i pacemaker, d' ora in poi potranno venire messi in commercio negli Usa e usati solo dopo aver dimostrato di avere sistemi di difesa contro possibili cyberattacchi: la nuova misura è entrata in vigore oggi negli Stati Uniti. I produttori di questi strumenti ad uso sanitario devono avere allestito e messo in atto precisi e potenti piani di cyber-sicurezza: lo ha deciso la Food and Drug Administration americana, l'ente per il controllo delle medicine che ha emanato linee-guida per il monitoraggio di queste apparecchiature. Gli strumenti vanno tenuti sotto controllo sia prima della loro immissione in commercio sia dopo. I nuovi regolamenti dell’ente Usa rispondono non solo al crescere dell'allarme per gli attacchi hacker ad ospedali e cliniche, ma al timore che malware possano interferire con strumenti vitali quali defibrillatori impiantabili, pacemakers e così via. "La Fda ha direttamente stabilito di aumentare la sicurezza di questi strumenti", ha osservato il direttore sulla cybersicurezza dell'azienda specializzata Medcrypt ed ex revisore proprio alla Fda.
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