ebola
05 Novembre 2026L'OMS raccomanda l'inserimento di due candidati vaccinali nello studio Tumaini contro il virus Bundibugyo

Due nuovi vaccini sperimentali contro il virus Ebola Bundibugyo potrebbero essere inseriti nello studio clinico Tumaini, già in corso nella Repubblica Democratica del Congo. Lo ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dopo la raccomandazione formulata dal gruppo consultivo tecnico indipendente incaricato di valutare i candidati vaccinali. Per la prima volta, vaccini progettati specificamente contro il virus responsabile dell'epidemia in corso saranno valutati durante un focolaio della stessa malattia.
I due candidati sono ChAdOx1, sviluppato dall'Università di Oxford in collaborazione con il Serum Institute of India, e mRNA-1469 di Moderna. La raccomandazione si basa sulle evidenze precliniche e cliniche preliminari disponibili. L'ingresso dei vaccini nello studio sarà subordinato alle autorizzazioni delle autorità nazionali.
«Il fatto che questi vaccini siano pronti a entrare nelle sperimentazioni cliniche testimonia la forza della scienza e della collaborazione», ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS. «I vaccini da soli non porranno fine a questa epidemia, ma potrebbero diventare un nuovo importante strumento per controllarla».
Lo studio Tumaini è progettato per valutare più candidati vaccinali all'interno di un'unica sperimentazione. Utilizza la strategia della vaccinazione ad anello, che prevede il coinvolgimento dei contatti delle persone con infezione confermata da virus Bundibugyo. Sono già stati costituiti quattro gruppi di vaccinazione e altri sono in preparazione.
La sperimentazione è coordinata dall'Institut National de Recherche Biomédicale della Repubblica Democratica del Congo, con il sostegno dell'OMS e di diversi partner internazionali, tra cui l'Università di Anversa, Medici senza frontiere e Africa CDC.
Il programma comprende anche la valutazione di Ervebo, vaccino che ha già dimostrato efficacia contro il virus Ebola della specie Zaire. Nell'ambito dello studio Tumaini viene ora esaminata la sua efficacia nei confronti del virus Bundibugyo, per il quale non sono ancora disponibili risultati clinici conclusivi.
Parallelamente prosegue la ricerca sui trattamenti. Lo studio PARTNERS, sostenuto dall'OMS e avviato nel luglio 2026, valuta se l'anticorpo monoclonale MBP134, l'antivirale remdesivir o una combinazione dei due possano migliorare la sopravvivenza dei pazienti con infezione confermata da virus Bundibugyo.
È inoltre previsto l'inserimento dell'anticorpo monoclonale maftivimab nella sperimentazione terapeutica, mentre è già in corso uno studio complementare sull'impiego di obeldesivir come profilassi dopo l'esposizione al virus.
Secondo l'OMS, i primi risultati degli studi sui trattamenti sono attesi nei prossimi mesi. Per la sperimentazione vaccinale, i risultati sono previsti all'inizio del 2027.
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