distribuzione farmaci
05 Novembre 2026L'associazione della logistica farmaceutica sollecita un incontro con Aifa, ministero della Salute e Agenzia per la cybersicurezza nazionale per tutelare la distribuzione dei medicinali termosensibili

LIPHE – Logistica Integrata Pharma Healthcare chiede un confronto con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il Ministero della Salute e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) sui rischi informatici per i sistemi di refrigerazione utilizzati nella distribuzione dei medicinali. La richiesta, , punta a rafforzare il coordinamento istituzionale e gli strumenti di prevenzione per garantire la continuità della catena del freddo farmaceutica.
L'iniziativa segue gli episodi di attacchi informatici segnalati nel settore della distribuzione alimentare, che hanno richiamato l'attenzione sulla sicurezza dei sistemi di refrigerazione e delle infrastrutture tecnologiche collegate.
L'associazione precisa che, al momento, non risultano evidenze di un coinvolgimento diretto della logistica farmaceutica.
«Pur non essendoci ad oggi evidenza di un diretto coinvolgimento del nostro settore, tali episodi suggeriscono l'importanza di un confronto preventivo sulle iniziative che le Istituzioni competenti possono mettere a disposizione per tutelare la continuità della distribuzione dei medicinali, valorizzando i presìdi e le procedure già esistenti», dichiara Pierluigi Petrone, presidente di LIPHE.
Secondo l'associazione, un eventuale attacco informatico ai sistemi che regolano la catena del freddo potrebbe compromettere la conservazione di medicinali termosensibili, tra cui farmaci salvavita, vaccini, terapie geniche e medicinali biologici, oltre ad alcuni dispositivi medici.
Petrone richiama inoltre la crescente diffusione di prodotti che richiedono temperature di conservazione particolarmente basse, con un aumento delle esigenze di gestione e controllo della refrigerazione.
La proposta di LIPHE prevede un primo incontro con le autorità competenti nell'ambito del Tavolo settoriale NIS 2, con il coinvolgimento dell'Acn.
«Chiediamo pertanto un primo incontro con AIFA, il Ministero della Salute, attraverso il Tavolo settoriale NIS 2, con il coinvolgimento dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale», afferma Alfredo Sassi, vicepresidente dell'associazione e referente dell'Innovation Lab LIPHE.
Tra i temi da affrontare figurano le informazioni già disponibili presso le autorità sui rischi informatici connessi ai sistemi di refrigerazione e ai fornitori delle relative tecnologie.
L'associazione chiede inoltre di valutare i canali istituzionali per la diffusione tempestiva delle allerte, le modalità di accesso al supporto pubblico in caso di incidente e gli strumenti di coordinamento già attivabili per salvaguardare la disponibilità dei medicinali nelle situazioni di emergenza.
LIPHE sottolinea che le eventuali iniziative dovrebbero valorizzare le procedure esistenti, nel rispetto degli obblighi normativi già previsti. L'associazione chiede di evitare duplicazioni dei controlli, ulteriori richieste informative e nuovi oneri organizzativi, amministrativi o economici per gli operatori della logistica farmaceutica.
L'obiettivo indicato è favorire la collaborazione tra istituzioni e imprese attraverso strumenti pubblici di assistenza e supporto, senza trasferire ulteriori costi o responsabilità alle aziende rappresentate.
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