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Oncologia

06 Ottobre 2026

Linfoma DLBCL, epcoritamab più R-CHOP migliora la sopravvivenza libera da progressione

Risultati positivi dal fase 3 EPCORE DLBCL-2 nei pazienti di nuova diagnosi. Genmab e AbbVie avvieranno il confronto con le autorità regolatorie


linfonodo viola

Epcoritamab in combinazione con R-CHOP ha ridotto del 51% il rischio di progressione della malattia o morte rispetto al solo R-CHOP nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) di nuova diagnosi. È il risultato principale dello studio di fase 3 EPCORE DLBCL-2 annunciato da Genmab e AbbVie.

Lo studio ha valutato epcoritamab, anticorpo bispecifico somministrato per via sottocutanea, in combinazione con R-CHOP rispetto al solo regime standard nei pazienti di nuova diagnosi con un punteggio International Prognostic Index (IPI) compreso tra due e cinque. La combinazione ha determinato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione, con una riduzione del 51% del rischio di progressione o morte: hazard ratio 0,49, con intervallo di confidenza al 95% compreso tra 0,36 e 0,67.

Il profilo di sicurezza della combinazione è risultato, secondo le aziende, generalmente ben tollerato e coerente con quelli già riportati per epcoritamab e R-CHOP utilizzati separatamente.

EPCORE DLBCL-2 è uno studio globale, randomizzato, multicentrico e in aperto. I pazienti sono stati assegnati con rapporto due a uno a epcoritamab più R-CHOP per sei cicli, seguiti da due cicli di epcoritamab, oppure a R-CHOP per sei cicli seguito da due cicli di rituximab. Lo studio è ancora in corso.

Secondo Genmab e AbbVie, si tratta del primo studio di fase 3 con una combinazione contenente un anticorpo bispecifico a dimostrare un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione nella prima linea del DLBCL. I dati completi saranno presentati in un futuro congresso medico. Le aziende hanno inoltre annunciato l'intenzione di confrontarsi con le autorità regolatorie internazionali sui prossimi passaggi.

Epcoritamab è già autorizzato in più di 65 Paesi per alcune indicazioni nei linfomi. La combinazione epcoritamab più R-CHOP nella popolazione studiata in EPCORE DLBCL-2 resta invece sperimentale e non è attualmente approvata dalle autorità regolatorie.

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